Spaccio Mesagne-Lecce, in manette il nipote del boss Rogoli

Polizia

MESAGNE (BR)   –     Il 20 febbraio scorso era riuscito a sfuggire alla cattura della Polizia, mentre insieme alla cugina trasportava 5 chili di marijuana in auto. La ragazza, incensurata, fu arrestata, lui si dileguò a piedi tra le campagne. A distanza di tre settimane finisce in manette Gianluca Rubino, 23 enne di Mesagne, nipote del boss Pino Rogoli.

L’accusa nei suoi confronti è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Squadra Mobile di Lecce lo hanno individuato attraverso un’attenta attività investigativa, partita la sera del 20 febbraio: in quella circostanza i poliziotti della sezione Volanti, in servizio alla periferia di Lecce arrestarono dopo un breve inseguimento Maura Buccoliero, 22enne di Mesagne.

La ragazza fu notata insieme al cugino e altri due giovani nelle vicinanze di una Smart e di una Panda, mentre si scambiavano un sacco nero della spazzatura. Rubino riuscì a fuggire, lasciando cadere per terra il sacco contenente oltre 5 chilogrammi di marijuana. Nella Fiat Panda guidata dalla 22enne, i Poliziotti trovarono diversi indumenti, un navigatore ‘TomTom’ e un foglio di una compagnia assicurativa con i dati di un incidente stradale, in cui spiccava il nome di Gianluca Rubino.

Attraverso le indagini e i numerosi pedinamenti gli uomini della Squadra Mobile di Lecce hanno accertato il coinvolgimento del nipote di Rogoli nello spaccio di droga. Da qui l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal GIP Antonia Martalò su richiesta del PM Francesca Miglietta. Al momento dell’arresto, Rubino si trovava nella sua abitazione a Mesagne. Nel frattempo la cugina è stata rimessa in libertà.