Pressioni SCU su ASL e imprenditori, la DIA chiude le indagini

DIA Lecce

LECCE –  La Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce ha chiuso le indagini a carico di 20 persone, tutte del brindisino, accusate a vario titolo di associazione per delinquere di stampo mafioso per aver fatto parte della SCU fino al 2010 e per aver sparso il terrore tra imprenditori e commercianti con richieste estorsive dagli importi elevati, oltre che fatto affari con il traffico di droga e il gioco d’azzardo.

Secondo il PM inquirente alcuni dei componenti del sodalizio avrebbero anche fatto pressioni per l’assunzione di persone di loro riferimento all’interno di una ditta appaltatrice della ASL che all’epoca dei fatti, si occupava del servizio di portierato e ausiliariato.

L’inchiesta, che condusse nel maggio scorso all’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare, ha avuto un primo impulso dalle dichiarazioni di uno degli ultimi collaboratori di giustizia brindisino, Ercole Penna, che è fra gli indagati.

Nell’elenco figura anche un altro pentito, Cosimo Damiano Guarini, anche lui di Mesagne. Tra i 20 destinatari dell’avviso di fine indagini anche il presunto ‘capo’ della SCU mesagnese, Massimo Pasimeni.