La nuova giunta Vendola è pronta

sede REGIONE PUGLIA

BARI  –    La nuova squadra di governo è pronta. Nichi Vendola, con un blitz nelle ultime ore, ha completato l’esecutivo che sarà “da combattimento” e che è chiamato a restituire credibilità all’azione di governo, un po’ appannata negli ultimi tempi. Ha cercato di blindare il più possibile le informazioni. 

E difatti non molto è trapelato. Si congedano definitivamente Nicola Fratoianni, Michele Pelillo, Dario Stefàno, Maria Campese.

Saranno confermati Loredana Capone, Elena Gentile, Silvia Godelli, Angela Barbanente, Guglielmo Minervini.

Fino all’ultimo momento traballavano le poltrone di Lorenzo Nicastro, Fabiano Amati, Marida Dentamaro, Alba Sasso ed Ettore Attolini. Nella tarda serata, quando la giunta prendeva forma, sono calate le quotazioni di Leonardo Di Gioia, il montiano dato per super favorito. Probabilmente si è preferito attendere che Scelta Civica si strutturi come partito politico. Non ci sarà neanche l’UDC. Lo scudo crociato pur avendo manifestato l’intenzione di sostenere il programma di governo, non sarà della partita.

Tortuosa la strada che porta a 10 assessorati, più concreta quella a 12.

Vendola ha scelto da solo. Difficile che il pranzo con Michele Emiliano abbia dato una svolta alla giunta.

“Ci saranno sorprese”, dice qualcuno chiarendo che non si riferisce solo alle deleghe che saranno accorpate, spacchettate e ridistribuite. Una prassi sempre seguita da Vendola stesso.

E mentre il governatore scriveva la parola fine al suo complesso rompicapo, dalla direzione regionale del PD qualcuno chiedeva l’azzeramento totale della giunta. Richiesta che comunque non avrebbe avuto seguito. Ma la riunione era stata convocata per decidere sulle dimissioni del segretario Sergio Blasi.  Dopo quattro ore di infiniti interventi e l’annullamento della votazione, si è tacitamente deciso che Blasi resta saldo al suo posto.

Nel corso del dibattito ognuno ha puntato contro un nemico: si è sbagliata campagna elettorale, ha fallito il governo regionale, alcuni assessori sono stati spocchiosi. Per Blasi, invece, a crollare e far crollare è stata Sinistra Ecologia e Libertà. Più di qualcuno, come i giovani democratici e Guglielmo Minervini, ha insistito affinchè si azzerasse tutto l’ufficio politico.

Ma tant’è. Si riparte e come ha detto Michele Emiliano, lo si fa “dando un programma a Nichi Vendola che a parte un bel discorso iniziale – ha sostenuto il Sindaco di Bari – dal 2010 ad oggi, non ha ancora stilato gli intenti del centrosinistra”.