Spaccata alla ‘Auchan’, commando via con il bancomat

'Auchan'- Mesagne

MESAGNE (BR)  –   Armati, con giubbotti antiproiettile. Capaci persino di di cospargere di bande chiodate il cavalcavia della Statale 7 che conduce al centro commerciale, ritrovatosi completamente isolato. E così, nella notte, intorno alle 3, il colpo è riuscito alla perfezione. Con gli agenti del Commissariato di Mesagne a caccia dei 4 professionisti capaci di sfondare una saracinesca del centro commerciale ‘Auchan’ di Mesagne, penetrare all’interno e sradicare letteralmente la cassa automatica.

Il piano è stato studiato alla perfezione. Il cavalcavia della Statale è stato chiodato con delle bande, capaci di impedire l’accesso a ‘persone non desiderate’. Quindi, con un Pick-up di colore verde/grigio, i malfattori si sono fatti strada all’interno della galleria, sfondando a retromarcia la parte destra della galleria A.

Quindi, sempre in retromarcia, hanno raggiunto l’ipermercato e con lo stesso mezzo, si sono creati un varco nella serranda posta all’altezza della cassa 33. Lì, dopo aver  agganciato il distributore bancomat del Banco di Napoli con una benda da sollevamento, hanno trascinato lo stesso fuori dall’esercizio commerciale.

La scena, degna di un film d’azione hollywoodiano, è stata interamente ripresa dalle telecamere di videosorveglianza, da cui sono emersi altri dettagli che potrebbero servire all’individuazione dei responsabili. Almeno 4, con volto travisato da passomontagna e, almeno uno, armato di fucile. Quindi, la fuga. A bordo del Pick-up e di una BMW X5.

I dubbi riguardano l’entità del bottino, ancora in via di quantificazione, e la presenza o meno, all’interno della cassa automatica, del dispositivo macchia banconote. Il bancomat, svuotato dal denaro, è stato in seguito ritrovato nei pressi della Stazione ferroviaria. Dei furfanti e del malloppo, invece, nessuna traccia. Quel che è certo, è che si è trattati di professionisti. Freddi nell’eseguire un piano perfetto. Ma anche pronti, dall’abbigliamento e dall’armamentario, ad un’eventuale conflitto a fuoco.