Infermiere indagato: al via la consulenza sulle telefonate al 118

centralinista Croce Rossa

LECCE  –   Sarà il perito Giovanni Leo a trascrivere le telefonate al 118, per chiarire i contorni della morte di Donato Gabellone, 57 anni di Lecce, per cui è accusato di omicidio colposo Davide Lovarello 36enne di Brindisi, infermiere in servizio presso il 118 del capoluogo salentino.

L’incarico è stato conferito dal Giudice Cinzia Vergine.

I fatti risalgono alla notte del 21 novembre del 2009, quando la vittima avvertì improvvisamente un malore, con forti dolori al petto, tanto da richiedere l’intervento del 118.
Il centralinista del numero di soccorso, inquadrò l’intervento con un ‘codice giallo’, inviando sul posto un’ambulanza senza un medico.
I familiari di Gabellone, assistiti dall’Avvocato Marco Pezzuto, sostengono nella denuncia che Lovarello avrebbe eseguito un semplice elettrocardiogramma, invitando il 57enne, in caso di persistenza dei disturbi, a consultare la Guardia Medica.
Gabellone si recò in ospedale la mattina dopo, ma non ci fu più nulla da fare. Morì per un arresto cardiocircolatorio.
Prossima udienza 23 aprile.