Costi della politica e sanità, la Corte dei Conti bacchetta tutti

Corte dei Conti

BARI  –   Nelle ASL troppi illeciti e pochi controlli. La Corte dei Conti di Bari inaugura l’anno giudiziario radiografando la Pubblica Amministrazione. E ancora una volta nel giudizio del procuratore regionale Francesco Lorusso si riaffaccia l’argomento più delicato: la sanità.

Se da un lato, infatti, si premia il lavoro fatto nel piano di rientro e di riordino ospedaliero che ha comportato un notevole risparmio come quello derivato anche dalla rinegoziazione del contratto con la Merill Lynch, dall’altro però l’elenco degli illeciti commessi nelle ASL è lungo.

Tanto da indurre la magistratura contabile ad aprire  diverse ”inchieste relative a numerosi e gravi illeciti perpetrati, per tangenti e truffa nel commercializzare protesi ortopediche e nel fornire apparecchiature elettromedicali”. E non solo. Lorusso cita accreditamenti di RSA ottenuti senza requisiti. Prezzi delle forniture di materiale ospedaliero con differenze tra ASL e ASL di 20 milioni di euro.

E ancora il riferimento alla passata gestione della sanità con le inchieste che hanno travolto l’assessorato regionale sul quale pende l’ipotesi di associazione a delinquere corruzione concussione truffa. Lorusso non tralascia neanche il direttore sanitario della ASL di Lecce Narracci, reo di aver abusato dell’auto di servizio per motivi personali.

Sanità e non solo. Anche malcostumi nei Comuni e nelle Province. Il procuratore Lorusso ha citato incarichi di consulenza e  compensi non spettanti elargiti ai dirigenti del Comune di Lecce. Segreterie politiche regionali che gonfiavano fatture per pasti consumati da dipendenti, la vicenda del villaggio turistico e il contenzioso su lottizzazione ed edificabilità.

E milioni di euro restituiti all’Erario grazie alle inchieste della Corte dei Conti.

Non è tutto. Perchè i magistrati contabili, ricordando che da ora hanno più poteri nei controlli nella pubblica amministrazione, hanno sottolineato come nel 2012 il legislatore regionale non sia stato prolifico. Poche leggi, scrive Lorusso,  e solo due di queste hanno mirato alla riduzione dei costi della politica. In buona sostanza si poteva e si doveva fare di più. Bocciature importanti sulle quali si dovrà lavorare nei prossimi mesi.