Castello Alfonsino chiuso, Consales chiede aiuto ai privati

Castello Alfonsino

BRINDISI   –  Alienare e acquistare il Castello chiuso dalla Soprintendenza. Ma con sinergia tra pubblico e privato. E’ la soluzione proposta dal Sindaco di Brindisi Mimmo Consales, che commenta i sigilli posti al Forte a Mare, in degrado, pericoloso, capace di attirare solo i ladri.

Tanto che la Soprintendenza per i Beni Architettonici ha deciso di chiuderlo al pubblico. Almeno per il momento, stop a visite guidate e open days. Fino a quando la struttura non sarà di nuovo sicura.

“Eppure – scrive in una nota il primo cittadino  – questa Amministrazione aveva manifestato l’interesse ad attivare le procedure per verificare la sussistenza delle condizioni affinchè parte degli immobili appartenenti al ‘patrimonio culturale’ statale presenti sul territorio comunale, potessero eventualmente rientrare in accordi di valorizzazione, nella prospettiva di un trasferimento a titolo non oneroso fra i beni di proprietà comunale”.

Di certo, il Castello Alfonsino necessita, quanto prima di una profonda e definitiva ristrutturazione. Altrimenti, è destinato a diventare e rimanere un rudere. Ora, dopo la chiusura delle scorse ore, Consales ribadisce “la volontà di questa Amministrazione affinchè per il Castello e il Forte si ricerchino tutte le soluzioni per addivenire ad un restauro e ad una riqualificazione definitive.  Ma per fare questo – puntualizza il Sindaco – sono necessari il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e l’individuazione, condivisa e preliminare, di precise e forti destinazioni d’uso e di un piano di gestione che devono vedere, in un ruolo attivo, soggetti e risorse private”.

In tempi di spending review, insomma, il pubblico chiede aiuto al privato. Accadde ad Oria, ai tempi della vendita del Castello Svevo. Non è finita poi tanto bene.