Slitta la nuova giunta, Vendola corteggia i centristi

Vendola

BARI  –   Le consultazioni sono finite. Ma i tempi per il varo della nuova giunta si allungano. Potrebbe volerci ancora una settimana per ufficializzare la squadra di governo del Vendola ter. Il presidente ha sentito Socialisti, Centro Democratico e Moderati e Popolari.

Dopodichè ha riunito i suoi assessori per una seduta di giunta.

Nomi non ne ha fatti. Però, l’analisi del voto c’è stata.

E in quella sede, il presidente parrebbe aver annunciato l’intenzione di dare una sforbiciata decisa al numero degli assessori. 10. 5 donne e 5 uomini. Al massimo 11. Ma niente di più. Questo è quello che sarebbe emerso.

A farne le spese saranno, inevitabilmente, gli esterni che costituiscono un costo maggiore rispetto ai consiglieri eletti. Ma sostituire le deleghe degli uscenti, non è semplice. Agricoltura e Bilancio, soprattutto, sono deleghe pesanti.

Sarà un rimpasto di sostanza. Non sarà un semplice riassetto della maggioranza, assicurano. Sarà un cambio profondo. E l’obiettivo è di dare una svolta all’azione di governo. Puntando su temi come sanità, Ilva, programmazione futura che possano togliere il malcontento dei pugliesi.

La novità politica potrebbe essere l’apertura al centro. Dopo la proposta avanzata dal PD, Vendola sarebbe intenzionato ad aprire le porte della giunta ad un rappresentante di quell’area. Il nome con le quotazioni più alte sarebbe quello di Leonardo Di Gioia. Consigliere in transito dal PDL all’area Monti, candidato in Parlamento nella lista del premier, e che in questa metà legislatura si è fatto notare per il profilo sobrio e competente.

Confermati e blindati Fabiano Amati e Guglielmo Minervini, che secondo alcuni potrebbe prendere la carica di vicepresidente qualora Vendola decida di spostarla dal Loredana Capone che, a sua volta, potrebbe accorpare allo Sviluppo economico anche il Bilancio.

Incognite sul futuro di Lorenzo Nicastro che potrebbe cambiare delega come non essere della partita. Incerto anche il futuro di Attolini che più di qualcuno lo vede nuovamente nelle seconde file.  I nuovi ingressi potrebbero essere quelli di Donato Pentassuglia in quota Taranto e di Angelo Di Sabato per la Puglia per Vendola.

Quanto alle donne, altrettanto blindate Elena Gentile, Loredana Capone, Angela Barbanente. Dovrebbe ottenere la riconferma anche Silvia Godelli. In uscita una tra Alba Sasso e Marida Dentamaro. Appare certo ormai l’addio di Maria Campese. Se così dovessero essere le cose, Lecce perderebbe una casella. E chissà che non venga sostituita con un nuovo ingresso.