Schiavi nei campi di Nardò? Riprende il processo

raccolta angurie

LECCE   –   Riprende nel pomeriggio, davanti alla Corte d’Assise di Lecce, il processo per la presunta riduzione in schiavitù che sarebbe stata consumata nelle campagne di Nardò. Sono 16 gli imputati tra caporali e imprenditori del posto.

I presunti schiavi sarebbero stati costretti a lavorare per pochi spicci al giorno in condizioni disumane.

L’inchiesta, coordinata dal Sostituto Procuratore Elsa Valeria Mignone e condotta dai Carabinieri del ROS di Lecce, portò all’arresto di 16 persone.

Tra le parti civili la Flai Cgil e alcune presunte vittime tra cui Yvan Sagnet, uno dei capi della rivolta.

Non si è costituito, invece, parte civile il Comune di Nardò.