Militare ammalato. L’Ass. Vittime Uranio: “Ha lavorato a Torre Veneri”

Associazione Vittime Uranio

LECCE  –   L’Associazione Vittime Uranio segnala un nuovo caso di malattia, diagnosticata ad un militare che ha operato nel Poligono di Torre Veneri.  “Si tratta di un uomo della provincia di Lecce che ha svolto  il servizio militare nel Poligono tra il 1996 e il 1997.Nel 2000 gli è stata diagnosticata una Sclerosi Multipla”.

Lo rende noto Bruno Ciarmoli, legale dell’Associazione Vittime Uranio alla quale l’uomo si è rivolto per “capire se esiste una correlazione tra la malattia e la possibile contaminazione da metalli pesanti o oltre sostanze. Si tratta – prosegue Ciarmoli – del 5° caso di malattia registrato dall’Associazione in relazione al Poligono salentino”.

Diventa, quindi, di un uomo deceduto e 4 ammalati, il bilancio totale dei militari che hanno operato a Torre Veneri e ai quali è stata diagnosticata una grave patologia.

È bene sottolineare, però, che non è stato riscontrato un nesso oggettivo tra l’eventuale contaminazione di Torre Veneri e le malattie in questione.

Proprio ieri si è svolto il primo sopralluogo del Sostituto Procuratore Elsa Valeria Mignone nel Poligono, insieme a due Chimici romani incaricati dal PM per effettuare dei rilievi.

L’accusa ipotizzata dalla Procura, sulla scorta di due denunce presentate dall’Associazione Lecce Bene Comune è di smaltimento illecito di rifiuti. Oltre al rischio di inquinamento da Uranio impoverito, scongiurato dai rilievi effettuati dall’ARPA tra il 2007 e il 2010, al vaglio degli investigatori ci sono le attività di bonifica e le esercitazioni ancora in corso nel Poligono.