Lecce, Benassi: “Chiedo scusa a tutti per il primo gol”

Max Benassi

LECCE   –   Trapani 1°, Lecce 2°. Siciliani con 9 gare ancora da disputare, salentini con 8. La squadra che ha appena superato i giallorossi ha una partita in più a disposizione verso il traguardo della promozione diretta in Serie B. La formazione di Toma non può più sbagliare un colpo.

E’ questa la condanna di Giacomazzi e compagni dopo la sconfitta di lunedì scorso contro il Trapani.

“Purtroppo dopo il primo gol, ci siamo sgretolati”, afferma il portiere giallorosso.

E’ proprio quello che non deve accadere. La reazione non deve mancare. Il Lecce reattivo di Chiavari contro l’Entella che rimontò 2 gol, non si è visto contro il Trapani. Da un possibile vantaggio di almeno 2 gol ad un pareggio, alla fine di un 1° tempo che la squadra di Toma aveva ben cominciato con una manovra a tratti tambureggiante.

Essere troppo belli non paga sempre. E al Lecce sta capitando spesso. “Noi tendiamo sempre a giocare al calcio, le occasioni non ci sono mancate. Il Trapani, invece, ha fatto 2 tiri, 2 gol”, ha aggiunto Benassi.

Il Lecce così non si scopre nè bello, nè concreto. E dopo una  sconfitta è più facile fare emergere gli errori. E’ stato catalogato come tale anche  il rinvio di Benassi in occasione del primo gol quando il pallone, dopo una traiettoria giudicata corta, non è stato protetto da alcun calciatore del Lecce ma è stato preda degli avversari con una serie di errori successivi, in 30 metri, che hanno portato al pareggio del Trapani. “Ho sbagliato, chiedo scusa a tutti, dopo 100 rinvii uno lo posso sbagliare”, commenta l’estremo difensore giallorosso.

Il calcio insegna, però, che non si dorme sugli allori e Benassi sta vivendo sulla propria pelle, quanto spietata sia la critica dei tifosi, i quali avevano già passato sotto la lente d’ingrandimento anche il secondo gol subito a Chiavari dall’Entella.

Sotto processo anche la scarsa prolificità dell’attacco giallorosso nonostante la presentazione di un gioco, quello di Toma, volto ad offendere e ad esaltare le caratteristiche dei propri interpreti offensivi. “Dopo 20 minuti potevamo stare 2-0, purtroppo no è successo”, conclude il portiere.