MRS, sit in davanti al ‘monumento dello spreco’

sit in MRS

LECCE    –    Si sono dati appuntamento davanti a quello che da anni bollano come il ‘monumento allo spreco e all’inefficienza’. La sede della Regione Puglia. Il Movimento Regione Salento ha trascorso la sua domenica mattina organizzando un sit in dinanzi alla sede decentrata della Regione a Lecce, per denunciare, ancora una volta, disservizi e malfunzionamenti all’interno del palazzo di via Aldo Moro.

E’ qui che le telecamere di ‘Striscia la notizia’ hanno documentato numerosi casi di assenteismo. Dipendenti che, senza controllo alcuno, dedicavano delle ore di lavoro a sbrigare faccende personali. Spesa, accompagnare figli da qualche parte, prendere caffè e via dicendo. ‘Striscia’, però, è l’ultima in ordine di tempo ad aver smascherato simili abitudini.

TeleRama, tre anni fa già denunciò casi simili. Denunce alle quali si è unito da tre anni anche il Movimento Regione Salento che, oggi, torna a parlare di un fenomeno che era noto a tutti da anni. Ma solo ora che le telecamere nazionali mostreranno a tutta Italia il malcostume che si verificherebbe a Lecce, si otterrà una risposta.

Una presa di posizione tardiva per il Movimento Regione Salento, quella annunciata dall’Assessore regionale Marida Dentamaro. Al di là dei tornelli annunciati dalla responsabile del personale, per il Movimento occorre rivedere radicalmente l’organizzazione della Pubblica Amministrazione. Un numero spropositato di dipendenti nelle sedi decentrate non è utile a nessuno. Salvaguardando i posti di lavoro è possibile organizzare meglio le professionalità in modo che tutti possano avere una mansione da svolgere costantemente, senza pericolosi buchi da impegnare in altro modo.

Non bisogna criminalizzare i dipendenti onesti, tengono a precisare. Non è colpa loro se il personale è abbandonato a se stesso e i furbi trovano gioco facile. Dunque, concludono, bisogna su tutto, tornare all’idea di fondo di una Regione più vicina ai cittadini, più piccola e virtuosa. Con una sede in cui tutti lavorano per il territorio, dove nessuno faccia il perdigiorno all’insaputa dei dirigenti.