Operaio morto, nuova perizia in fabbrica

Tribunale Taranto

TARANTO   –    La Procura torna all’Ilva per ispezionare l’area della batteria 9 delle cokerie. Il reparto in cui ha perso la vita in un incidente Ciro Moccia e dove un altro operaio, Antonio Liddi, è rimasto ferito.

Proprio quest’ultimo sarà secondo la Procura il super testimone in questa inchiesta.

Ma in attesa di ascoltarlo, l’uomo è in ospedale al ‘SS.Annunziata’ e ne avrà per una 40ina di giorni, le indagini vanno avanti.

Attraverso una serie di accertamenti tecnici disposti dal PM Ida Perrone, si vuole ricostruire la dinamica dell’incidente. E proprio nel giorno in cui si celebravano i funerali di Ciro Moccia, sono stati compiuti dei rilievi che ora il Giudice trasferirà alla collega Antonella De Luca, PM responsabile della Sezione Incidenti sul lavoro della Procura, la quale ha iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo, 8 persone tra esponenti dell’Ilva e dell’azienda appaltatrice  da cui dipende l’operaio rimasto ferito. Tra gli indagati c’è anche Antonio Lupoli, che solo da pochi giorni ha assunto la guida dell’Ilva di Taranto.

Secondo quanto è stato ricostruito sinora, Moccia e Liddi stavano ripristinando il binario sul quale scorre la macchina di carica che provvede ad alimentare i diversi forni della cokeria. I due operai erano su una passerella quando sarebbero scesi di una trentina di centimetri su una copertura di lamiere inadatta sia al transito, che al calpestio.

E, infatti, la copertura ha improvvisamente ceduto facendo precipitare di una decina di metri Moccia e Liddi, finiti all’interno della batteria 9  ferma per lavori di ristrutturazione.

Ma quanto all’Ilva, non c’è solo il dramma dei morti sul lavoro. Pesa, infatti, l’incertezza del futuro. Proprio in queste ore si chiudono due procedure di cassa integrazione: quella ordinaria per crisi di mercato chiesta a metà novembre per un massimo di 1.900 addetti  – anche se poi in cassa è andato un numero inferiore di lavoratori – e quella in deroga per 1.100 unità  – durata due mesi, dall’1 gennaio ad oggi – .

E in arrivo è una nuova cassa straordinaria per di 6.417 unità sino a tutto il 2015.