Colpi di pistola a Squinzano contro l’auto del presunto boss

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SQUINZANO  (LE)  –  La dinamica non lascia spazio ad alcun dubbio: 10 colpi di pistola, esplosi all’indirizzo della Mercedes Classe A, parcheggiata in piazzetta Monsignor Leone a Squinzano, valgono molto più di un semplice attentato.

Quanto accaduto venerdì notte, nel comune del nord Salento, ha tutto il sapore di un avvertimento.

I proiettili, esplosi da una calibro 9×21, hanno danneggiato parabrezza, finestrini e carrozzeria dell’auto intestata ad una 46enne del posto, compagna di Sergio Notaro, 53 anni, ritenuto dagli inquirenti personaggio di spicco nell’ambito della criminalità organizzata.

Da quanto emerso, in realtà, l’auto finita nel mirino, è sì intestata alla donna, ma utilizzata dal figlio dello stesso Notaro.

A segnalare l’accaduto ai Carabinieri della locale Stazione, è stata una telefonata anonima. I militari hanno immediatamente raggiunto il luogo dell’attentato, un parcheggio pubblico che sorge alle spalle della Chiesa Madre di Squinzano e, dopo i rilievi di rito hanno sequestrato la Mercedes e i 10 bossoli.

Le indagini proseguono per inquadrare meglio l’episodio di fuoco. Diverse le piste al vaglio dei Carabinieri anche se, tra quelle più battute, vi è quella che conduce al non lontanissimo passato di Notaro, arrestato un paio di anni fa per tentata estorsione pluriaggravata.

Nessuna conferma, al momento, su possibili collegamenti.

In queste ore gli inquirenti stanno raccogliendo tutti gli indizi necessari, oltre alle dichiarazioni delle stesse persone coinvolte.