Sigilli al Castello di Oria, indagati funzionari leccesi

Castello di Oria

ORIA (BR)  –   Tornano i sigilli al Castello di Oria. Dopo averli rimossi lo scorso maggio, il nucleo tributario della Guardia di Finanza di Brindisi ha dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP Paola Liaci. 

Il Castello Svevo, lo ricordiamo, era finito sotto sequestro probatorio nell’ottobre 2011 per poi essere dissequestrato nel maggio 2012: dopo l’istanza presentata dai legali della famiglia Romanin, il PM Antonio Costantini aveva deciso di restituire la struttura ai legittimi proprietari, ma a distanza di 9 mesi è lo stesso Magistrato ad averne richiesto il sequestro preventivo.

Si passa, quindi, a una fase clou dell’operazione ‘Castle’ : le Fiamme Gialle sono intervenute in seguito allo sviluppo delle indagini sul Castello di Oria, un bene prezioso dal punto di vista storico e artistico, destinato ad attività turistico-ricettive.

Una destinazione che, secondo l’impianto accusatorio, ha compromesso in maniera permanente la struttura del maniero dal momento che i lavori di recupero e restauro non sarebbero stati eseguiti in conformità con i progetti autorizzati. E ciò sarebbe avvenuto grazie alla compiacenza di funzionari pubblici, non solo del Comune di Oria, ma anche del Ministero per i Beni Culturali.

Le indagini hanno infatti riscontrato il rilascio di pareri, permessi e certificati di agibilità illegittimi, con lo scopo di dare all’operazione un aspetto regolare e di ottenere per giunta, un finanziamento ministeriale a parziale copertura dei lavori effettuati.

Al momento sono 8 gli indagati tra imprenditori  e Pubblici Ufficiali, coinvolti a vario titolo nei reati di abusivismo edilizio, abuso d’ufficio e tentata truffa aggravata ai danni dello Stato: oltre ai coniugi Romanin, attuali proprietari del Castello, nell’elenco figurano il Direttore dei lavori, quattro responsabili della Sovrintendenza per i per i Beni architettonici ed altri funzionari.

La difesa, però, ha sempre respinto le accuse sostenendo la piena conformità degli interventi eseguiti.