Animali maltrattati, sequestrato il Canile di Lecce

sequestro Canile Sanitario di Lecce

LECCE  –  Scattano i sigilli al Canile Sanitario di Lecce. Maltrattamento di animali, omissione di atti d’ufficio, un sovraffollamento ‘assurdo’ come letteralmente definito, sono alla base della durissima ordinanza di sequestro preventivo firmata dal GIP Carlo Cazzella ed eseguita in mattinata, dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato sull’immobile di 3.000 mq di proprietà comunale.

Si arriva, dunque, al capolinea nella tormentata vicenda relativa alla struttura alle porte di Lecce, in via San Nicola.

Avrebbe dovuto essere solo il punto di primo soccorso degli animali appena accalappiati, lì avrebbero dovuto essere sottoposti alle prime cure e non sostare all’interno oltre 60 giorni.

Dopo avrebbero dovuto essere trasferiti nei Canili-rifugio.

Il ‘Lovely’, però, continua ad essere sotto sequestro e non può accogliere ulteriori cani.

Il Rifugio ‘Aura’, invece, era già stato inaugurato a luglio, ha ottenuto tutte le autorizzazioni in autunno ma finora è rimasto vacante, in attesa di un bando di affidamento che è stato emanato soltanto ora.

È a questo punto che il cortocircuito dei tempi e un’emergenza sempre più grave ha trasformato il sanitario in un imbuto, con 154 cani a fronte dei 40 che avrebbero dovuto essere lì ospitati. Gli accertamenti eseguiti il 24 gennaio dal nucleo investigativo e nucleo maltrattamento animali della Forestale hanno portato a galla una situazione oltre i limiti.

Il fascicolo, di cui è titolare il Sostituto Procuratore Elsa Valeria Mignone, è al momento a carico di ignoti.

Quello messo nero su bianco dal GIP, tuttavia, lascia spazio a pochi commenti. Parla di una situazione di pericolo per i cani, ma anche per “il personale operante all’interno, esposto ad una grave situazione di pericolo per la salute, a causa dell’assurdo sovraffollamento del canile e della non idoneità igienico sanitaria della struttura – alquanto fatiscente e in pericolo di crollo. Di più. – gli accertamenti compiuti dai veterinari ASL – scrive il Magistrato – registrano ulteriori dati inquietanti: nell’atrio dimorano 20 cuccioli che potrebbero diffondere malattie infettive e parassitarie e vi sono, inoltre, animali affetti da leishmaniosi che dovrebbero essere tenuti in box di isolamento, dei quali la struttura è priva”.

In mattinata, dunque, è iniziato il trasferimento di tutti i 154 cani presso il Canile sulla strada per Torre Chianca, gestito dalla onlus ‘Nuova Lara’.

E il loro arrivo qui, finalmente, inizia a rincuorare un po’ tutti.

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