Sconfitte e mezze vittorie: il PD fa autocritica pensando a Renzi

Saccomanno-Curto

BRINDISI  –  Sono i grandi esclusi dal Parlamento, quelli rimasti fuori nonostante i precedenti incarichi al Senato. Due i nomi eccellenti in provincia di Brindisi: Michele Saccomanno ed Euprepio Curto

Entrambi, dopo l’esperienza a Palazzo Madama in due diverse legislature, perdono l’occasione di sedere alla Camera: il primo contava di farlo nella coalizione di Berlusconi, con il vessillo di Fratelli d’Italia, partito fondato da Meloni, La Russa e Crosetto, il secondo nella lista di Futuro e Libertà, inserita nel centro montiano.

Ma così non è stato.

Volgendo lo sguardo a Sinistra, invece, si medita sul risultato del PD  che invia a Roma tre parlamentari brindisini.

Una vittoria a metà che ha il sapore della sconfitta, visto lo sprint finale del PDL e l’exploit del Movimento 5 Stelle, soprattutto nel capoluogo.

Per  il Segretario cittadino del PD, Antonio Elefante, “un risultato dovuto a molteplici fattori, legati a una logica nazionale più che locale. Probabilmente –  spiega Elefante – il rigore di Bersani non ha pagato e forse il Segretario non ha saputo interpretare al meglio le esigenze dei tempi moderni”.

Ed ecco che, a tal proposito, nell’area renziana del PD si invoca l’intervento del Sindaco di Firenze. “Bisogna ritornare a votare con Renzi leader”, scrive su Facebook l’ex Assessore provinciale Maurizio Bruno che ritiene conclusa l’epoca di Bersani.

La ricetta di Bruno consiste nel provare a governare momentaneamente con il M5S, lavorando su 3 punti: i tagli ai costi della politica, la riforma della legge elettorale e legge contro il conflitto di interessi.

Dopo di ciò, esorta il politico francavillese, si torni a votare.

E adesso la palla passa ai neo eletti che scaldano i motori e si armano di buoni propositi per portare in Parlamento gli interessi del territorio.