Marina Militare, a rischio 36 addetti pulizie

Marina Militare di Taranto

TARANTO   –    Lavoro a rischio per una 40ina di lavoratori civili alla Marina Militare di Taranto. Colpa della riduzione dei fondi destinati all’appalto pulizie. Indirizzata al Comandante di Maridipart, al Direttore del Commissariato della Marina Militare e al Prefetto di Taranto  la lettera inviata dalle Segreterie provinciali di Filcams, Fisascat e Uiltrasporti.

I sindacati sono preoccupati per il futuro di 36 addetti alle pulizie civili impiegati in diversi siti della Marina Militare, per i quali è stata avviata la procedura di licenziamento.

Ciò è dovuto alla ”forte riduzione – oltre il 30% – dei fondi da destinare all’appalto di pulizia civile. La forte riduzione di fondi – scrivono i sindacati –  ha comportato nel 2012 l’utilizzo della cig in deroga a rotazione per 93 lavoratori e lavoratrici e che per il 2013 visto le esigue risorse da parte della Regione Puglia per l’accesso agli ammortizzatori sociali in deroga comporterà il licenziamento collettivo per 36 unità.”

La società titolare dell’appalto ha avviato così la procedura di licenziamento. E se  non si vedranno sviluppi positivi,  alla fine di marzo quelle famiglie perderanno il lavoro. “Taranto non può permettersi – spiegano ancora i sindacati – di abbassare ancora  il livelli occupazionali. E poi, proprio la Marina  Militare, vista la sua grande storia, tradizione e cultura a Taranto,  non può certo permettersi di rinunciare al mantenimento del decoro/pulizia di tutte le strutture, nè di abbandonare 36 famiglie nella disperazione”.

I sindacati dicono ‘no’ dunque a quei licenziamenti e lo hanno detto nell’incontro all’Assessorato al Lavoro della Provincia di Taranto, alla presenza della ‘Dussmann Service srl’ e del rappresentante della Direzione di Commissariato M.M. di Taranto e chiedono al comando in capo, un intervento forte atto a scongiurare un ulteriore dramma sociale.