“Paradosso Porcellum”: ecco i salentini alla Camera

Palazzo Montecitorio, Roma

Paradosso ‘Porcellum’ alla Camera: il sistema di calcolo del premio di maggioranza nazionale applicato alle liste regionali produce il singolare risultato di uno scollamento tra voti alla lista e deputati che a conti fatti quella lista esprime.

Così il Partito Democratico, in virtù del premio di maggioranza conseguito su base nazionale, ottiene 15 deputati pugliesi con il 18,5% dei voti ottenuti in Puglia, mentre il Popolo della Libertà – che ottiene il 28,9% dei consensi – elegge 9 deputati; allo stesso modo il Movimento 5 Stelle, che in Puglia totalizza il 25,5% dei consensi, elegge 8 deputati mentre Sinistra Ecologia e Libertà porta a Roma 5 candidati con il 6,5% dei voti su base pugliese.

Nel dettaglio il PD pugliese con il 18,5% elegge Franco Cassano, Michele Bordo, il leccese Massimo Bray, Liliana Ventricelli, la leccese Teresa Bellanova, Antonio Decaro, Francesco Boccia, il tarantino Michele Pelillo, il leccese Salvatore Capone, Dario Ginefra, Gero Grassi, Alberto Losacco, Ivan Scalfarotto, la brindisina Elisa Mariano e Colomba Mongiello; primi dei non eletti fra i democratici sono il leccese Federico Massa e il tarantino Ludovico Vico, che sperano in qualche rinuncia delle teste di lista per rientrare in Parlamento.

9 eletti per il PDL pugliese con il 28,9%: l’ex Ministro di Maglie Raffaele Fitto, Antonio Leone, Antonio Distaso, Francesco Paolo Sisto, Benedetto Fucci, Elvira Savino, il leccese Rocco Palese, il tarantino Gianfranco Chiarelli e il leccese Roberto Marti; primo dei non eletti è il brindisino Nicola Ciracì che già dichiara di sperare in un riconteggio dei voti.

Il Movimento 5 Stelle pugliese con il 25,5% dei consensi porta nella Camera dei Deputati Giuseppe D’Ambrosio, Giuseppe L’Abbate, il leccese Diego De Lorenzis, Giuseppe Brescia, Alessandro Furnari, Emanuele Scagliusi, Francesco Cariello e Vincenza Labriola; primi dei non eletti due candidati provenienti dalla provincia di Lecce: Sebastiano Moretto e Emanuele Larini.

SEL, il partito del governatore, in Puglia totalizza il 6,5% dei voti e elegge lo stesso Nichi Vendola, Nicola Fratoianni, Annalisa Pannarale, il brindisino Toni Matarrelli e la tarantina Donatella Duranti; primi dei non eletti Arcangelo Sannicandro e la leccese Sonia Pellizzari.

Due eletti, con il 7,8% dei voti, per Scelta Civica con Monti: Salvatore Matarrese e Gaetano Piepoli; primo dei non eletti Leonardo Di Gioia.

Un solo eletto invece per l’UDC con il 2%, ovvero il Segretario nazionale Lorenzo Cesa; primo dei non eletti Angelo Cera.

Un solo eletto anche per Fratelli d’Italia, che totalizza in Puglia l’1,6% dei voti e conferma a Roma Ignazio La Russa; prima dei non eletti Giorgia Meloni.

Rientra in Parlamento anche Centro Democratico che con l’1,4% dei consensi elegge un deputato: Pino Pisicchio.  

Commenti

  1. mariangela scrive:

    Comunque vada…Sarà un casino….