Il PM: “Sarah uscì da casa prima delle 14”

sarah scazzi

TARANTO  –  Punta tutto sulla ricostruzione  temporale di quel pomeriggio, l’accusa,  nel secondo giorno di   requisitoria   nel processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. Il PM Mariano Buccoliero ripercorre  momento per momento   quel  26  agosto, quando  la 15enne di Avetrana fu uccisa, mentre  il giorno prima si è soffermato  sul presunto movente del delitto, individuato dall’accusa nella gelosia di Sabrina Misseri per la cugina Sarah in relazione ai rapporti con l’amico comune Ivano Russo, del quale entrambe si erano invaghite.

“Sarah uscì da casa intorno alle 13.45-13.50 del 26 agosto 2010. Dunque la 15enne di Avetrana arrivò a casa Misseri verso le 14. Dopo le 14 il cellulare di Sarah viene sollecitato da 5 chiamate, ma nessuno si è accorto di nulla in casa perchè Sarah era già uscita”.

Il 4 marzo toccherà alla requisitoria del Procuratore Aggiunto Pietro Argentino.  Il 5 marzo interverranno in aula i rappresentanti delle parti civili e fra questi gli avvocati della famiglia di Sarah.

Gli interventi degli avvocati della difesa sono invece calendarizzati per l’11, il 12, il 19 marzo, il 25 e il 26 marzo quando interverrà l’avvocato Franco Coppi, legale di Sabrina.

Eventuali repliche sono state fissate l’8 aprile, dopodiché la Corte d’Assise, presieduta dal Giudice Cesarina Trunfio, si ritirerà in Camera di Consiglio per la sentenza.