Centrale biogas a Carmiano: indagato l’imprenditore

Corpo Forestale

CARMIANO (LE)   –   Convalidato il sequestro probatorio della Centrale a biogas che stava sorgendo nelle campagne tra Novoli e Carmiano e aperto il fascicolo d’indagine. La richiesta di convalida, avanzata dal nucleo investigativo NIPAF del Corpo Forestale dello Stato di Lecce, è finita sulla scrivania del Sostituto Procuratore Antonio Negro che ha iscritto sul registro degli indagati il legale rappresentante della ditta committente, la Società Agricola Prospettiva in Fitoenergy srl.

L’ipotesi accusatoria è di abuso edilizio. La società sarebbe stata infatti sprovvista delle autorizzazioni necessarie per costruire un impianto cogenerativo per recuperare il calore attraverso il biogas: un impianto, insomma, che produce in maniera combinata e non separata elettricità e calore.

I lavori per la realizzazione della Centrale in località ‘Sali Rossi’, in realtà, sono solo all’inizio: tre colate di cemento e uno scavo dal diametro di 30 metri.

Per avviare i lavori la società aveva presentato una DIA, una Dichiarazione di Inizio Attività, nel novembre 2011. Su disposizione del Comune e della ASL, però, ha dovuto rimodulare il progetto per aumentare la distanza dai centri abitati, in particolare da quello di Novoli.

La Centrale a biogas è stata spostata così di 250 metri rispetto all’area iniziale. Nuovo luogo, nuova particella catastale. Dunque, sarebbe stata necessaria una nuova autorizzazione. Non solo.

Sulla base della normativa regionale entrata in vigore nel settembre 2012, per realizzare l’impianto della potenza di meno di un megawatt, vale a dire 999 kw, sarebbe stata necessaria l’Autorizzazione Unica Regionale e il relativo permesso a costruire.

Ora il Magistrato disporrà tutti gli ulteriori accertamenti necessari. Intanto resta il sequestro probatorio del terreno, che misura complessivamente 2.000 mq, sulle tre piattaforme circolari in calcestruzzo del diametro di 18 mt ciascuna.