Ilva, nuovo video-shock destinato alla Procura

Alessandro Marescotti

TARANTO  –   Sono immagini estrapolate dall’ennesimo video-shock girato nella notte dagli ambientalisti di Taranto. Nel filmato, le emissioni notturne delle cokerie Ilva. “Il 23 agosto 2011 è entrata in vigore la prima Autorizzazione Integrata Ambientale che prevedeva entro il 23 agosto 2012 il monitoraggio delle emissioni fuggitive della cokeria. Ma questo monitoraggio è entrato veramente in funzione?”.

Lo chiede Alessandro Marescotti, leader di Peace Link al Garante dell’AIA Vitaliano Esposito, segnalandogli il video che dimostrebbe il contrario.  Filmato “impressionante”, dice ancora Marescotti che sarà consegnato alla Procura.

La prescrizione AIA è chiara. E l’ambientalista la ricorda. Nel documento si legge: “Il Gestore dovrà presentare all’Autorità competente e a ISPRA e ARPA Puglia, entro 12 mesi dal rilascio dell’AIA, un progetto cantierabile per la valutazione e monitoraggio delle emissioni fuggitive di polveri, IPA e benzene che possono manifestarsi nelle differenti configurazioni di esercizio della cokeria”. 

Al Garante, dunque, gli ambientalisti chiedono se siano state quantificate le polveri, gli IPA e il benzene che si sono riversati sui lavoratori e sulla città con queste  emissioni fuggitive;

– se disponga, il garante, di tali dati;

– se possa assicurare che le emissioni fuggitive visibili nel filmato non siano dannose per la salute;

– se possa infine certificare che sia stata assicurata l’esecuzione di misure finalizzate alla tutela della salute e alla protezione ambientale come dichiara  la legge ‘salva-Ilva’ 231/2012.

Domande scaturite proprio dalle immagini in questione. Immagini che finiranno ora nelle mani della Procura.