Bunga-bunga a Porto Cesareo, si dimette il Vicesindaco

Antonio Greco

PORTO CESAREO (LE)  –   Ha presentato le dimissioni il Vicesindaco di Porto Cesareo Antonio Greco. Una decisione frutto delle pressioni subite in questi giorni, del suo coinvolgimento nell’inchiesta sul presunto voto di scambio e ‘bunga-bunga’ elettorale, in cui si si ipotizza che il politico abbia offerto prestazioni sessuali di due donne rumene  in cambio della preferenza nelle ultime elezioni.

“Una decisione sofferta –  ha spiegato il suo legale Riccardo Giannuzzi – che il mio assistito ha ritenuto necessaria per difendersi dalle gravi accuse che gli vengono mosse”. Accuse che Greco respinge del tutto. Continuerà ad essere il capogruppo della maggioranza e svolgere il suo lavoro di consigliere.

Le dimissioni infatti riguardano esclusivamente la carica di Vicesindaco.

L’inchiesta, avviata in seguito agli attentati che si sono verificati a Porto  Cesareo e condotta dal Sostituto Procuratore Carmen Ruggiero, ha scatenato una vera e propria bufera sull’Amministrazione cesarina.

Intanto davanti al PM e al Capitano Nicola Fasciano, al comando della Compagnia dei Carabinieri di Campi Salentina, 4 dei 5 politici convocati nelle scorse ore per l’interrogatorio, hanno deciso di restare in silenzio  “in considerazione del clima intimidatorio che si è creato nell’ambiente cittadino, alimentato da accuse prive di fondamento”.

Si tratta dell’Assessore ai Lavori pubblici Luigi Baldi, il Consigliere di maggioranza Giuseppe Durante, l’ex primo cittadino Fernando Antonio Basile, e suo figlio, l’Ingegnere Cataldo Basile, componente del Direttivo provinciale PDL. L’unico a rispondere alle domande è stato il primo cittadino Salvatore Albano. In presenza dei suoi Avvocati Luigi Corvaglia e Pietro Quinto, ha respinto tutte le accuse.

Tutti e 5 sono accusati, insieme a Greco, di voto di scambio.

Secondo la ricostruzione operata dalla Procura, dietro agli attentati che si sono verificati in città e che vedono indagato anche l’ex Sindaco Vito Foscarini, ci sarebbero promesse elettorali non mantenute.

Gli accertamenti proseguono a 360° gradi anche perchè, la mole di ascolti eseguiti in questi mesi, hanno fatto venir fuori altre presunte irregolarità che sarebbero state commesse dall’Amministrazione. Una è relativa al presunto abusivismo edilizio del villaggio ‘Riva degli Angeli’.

Ma altre sorprese potrebbero arrivare da un momento all’altro.