Ilva, oggi vertice sul futuro per 6.500

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TARANTO   –   “L’Ilva non pensa di usare tutte le ore di cassa richieste” lo ha detto il Ministro allo Sviluppo Economico, Corrado Passera,  interpellato sulla richiesta da parte dell’Ilva di cassa integrazione per 6.500 lavoratori.

Tema finito sul tavolo del Ministero del Lavoro a Roma in un confronto tra sindacati di categoria e vertici Ilva.

“Mi sembra normale che ci sia una questione di ammortizzatori sociali da attivare per un’azienda che deve fare una grande ristrutturazione interna”. Ha detto ancora il Ministro: “L’azienda, insomma, non si aspetta di utilizzare tutte le ore di cassa richieste. Ma dobbiamo accelerare gli investimenti”.

La cassa integrazione che a Taranto riguarderebbe 6.417 dipendenti Ilva, secondo fonti sindacali, prenderà avvio il prossimo 3 marzo ed avrà una durata di 2 anni.

L’istanza è motivata dalla ristrutturazione in atto nell’ambito della procedura per la bonifica degli impianti inquinanti, secondo quanto previsto dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. Ad ogni modo, il confronto tra sindacati, azienda ed il pool di tecnici del Ministero del Lavoro in merito agli ammortizzatori sociali è una matassa che si snoderà, o almeno si spera,  nelle prossime ore.

I sindacati che parlano di cifre esagerate, chiederanno oltre appunto ad alleggerire la proposta di cassa, che ci sia anche il più ampio coinvolgimento possibile dei lavoratori nel risanamento degli impianti previsto dall’AIA.