Fantasmi a Castello Imperiali, spunta anche la voce di una donna

Castello Imperiali

FRANCAVILLA FONTANA (BR)   –   Non solo la voce di un bambino, ma anche quella di una donna morta suicida, in cerca di disperato aiuto. E poi, sedie che rovinano misteriosamente a terra e inquietanti collegamenti con la storia della città e del maniero. 

Sono le nuove indiscrezioni che trapelano dal Castello Imperiali di Francavilla Fontana e sulle misteriose anomalie diventate oggetto di studio da parte dei ‘Ghost Hunters Puglia’.

La  squadra di acchiappa fantasmi capitanata dall’esperto Mario Contino, nello scorso weekend ha effettuato una serie di rilievi tra i saloni e i corridoi del monumento per eccellenza della Città degli Imperiali, diventato ora un vero e proprio fenomeno mediatico.

E tralasciando le ovvie ricaduto sotto l’aspetto turistico, è innegabile che la vicenda stia assumendo contorni davvero misteriosi. Dopo aver parlato del fantasma bambino di nome Massimo, la cui voce sarebbe emersa da una registrazione effettuata all’interno della cappello cinquecentesca venuta alla luce dopo i recenti lavori di restauro, gli acchiappa-fantasmi pugliesi sarebbero riusciti ad isolare anche la voce di una donna, registrata nella stanza all’ultimo piano ora sede degli archivi.

Una stanza enorme dove, in epoche passata, si trovava una delle torri erette dal feudatario Giovan Bernardino Bonifacio, alla fine del XVI secolo. Ed è proprio la storia di quel periodo a permetterci di avanzare alcune ipotesi sull’identità della donna. Bernardino, infatti, era noto per il suo animo libertino e per l’epoca, rivoluzionario. Le cronache del tempo lo definiscono un ‘Sardanapolo’, appellativo che definisce una personalità dedita al vizio e alla lussuria.

L’ultimo feudatario prima degli Imperiali era, per altro, sempre accompagnato da due serve turche. Chissà che la voce catturata dai ‘Ghost Hunters’ non appartenga proprio ad una di esse. Secondo la medium che nel weekend, ha cercato di evocare i presunti spettri, la donna sarebbe potuta morire suicida lanciandosi da una delle torri che sorgeva proprio in prossimità della zona dove è avvenuta la registrazione del file audio. Ma c’è di più.

Durante i rilievi effettuati tra le sale del maniero, una sedia in un angolo, sita in prossimità dell’ingresso che porta ai sotterranei, si sarebbe rovesciata, senza che nessuno l’abbia non solo toccata, ma neppure avvicinata. In attesa che il materiale nelle mani degli acchiappa-fantasmi sia consegnato al Sindaco Vincenzo Della Corte e quindi, divulgato al pubblico, sono quindi tante le ‘nomalie’ cui gli esperti dovranno dare una risposta.

Mentre gli storici locali continuano nella loro opera di studio sulla storia centenaria del Castello, gloriosa dimora degli Imperiali un tempo: e ora chissà, di oscure presenze risvegliate senza un perchè.