Dal TAC al call center, D’Alema torna a Casarano

Massimo D'Alema

CASARANO (LE)  –    Torna in quella che è stata la patria del TAC, di cui rimane solo lo scheletro, ormai. Ma torna anche in quello che è stato il suo Collegio, dov’è stato eletto già dal ’94. Torna a Casarano Massimo D’Alema, ex Presidente del Consiglio, ex Ministro degli Esteri, attuale deputato tra i banchi del PD e Presidente del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica.

Lo fa per battezzare le 125 nuove assunzioni nel call center ‘Call & Call’, aperto 6 anni fa.

Qui c’era stato già nel 2008, ora l’Amministratore Umberto Costamagna lo ha rivoluto al suo fianco, assieme agli ultimi sindaci della città – assente Ivan De Masi – e alla Vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone.

Un ‘inversione di tendenza che ha portato ad assumere, tutti a tempo indeterminato, 327 dipendenti, che entro marzo lieviteranno a 452.

“Di questo dobbiamo ringraziare lavoratori, sindacati, chi ci dà fiducia, ma anche la politica”, ha detto Costamagna. È anche per questo che D’Alema non ha voluto mancare all’appuntamento. Nonostante la prossimità alla nuova chiamata alle urne.

Poi, lo sguardo sul Salento. Sulla necessità di iniettare qui nuova linfa.

Ma la campagna elettorale è agli sgoccioli. Dopo aver ricordato al PD, già su Twitter, che l’avversario rimane Berlusconi qui in terra di Puglia, nella terra di Vendola, Massimo D’Alema non risparmia le frecciate. E snobba gli attriti tra il Governatore e Monti.