Prima casa pignorata, disperata una coppia di 60enni

veduta aerea Squinzano

SQUINZANO (LE)   –   Maria e Cosimo sono una coppia di Squinzano. Sono tornati nel Salento dopo 30 anni passati a Milano per lavoro. Rientrati nel loro paese natale, hanno acquistato una casetta, accendendo un mutuo.

Ma c’erano diversi lavori da effettuare per renderla vivibile.

Per questo si sono affidati ad un carpentiere ma, negli anni, il rapporto con questa persona è finito in tribunale.

C’è un contenzioso: loro hanno interrotto il rapporto perchè i lavori sarebbero andati a rilento e perchè, a loro dire, avrebbe rotto elementi già esistenti senza accomodarli.

Su un preventivo totale di circa 10.000 € loro avevano già versato una caparra di 7.000 €. Ma il carpentiere li ha portati in tribunale chiedendo che il debito restante fosse saldato. I Giudici hanno dato ragione a lui in 1° grado e poi in appello – seppur accordando in quella sede alcuni punti a favore della coppia – e dunque non ci soffermeremo sugli aspetti giudiziari della vicenda, ma sul fatto che i beni di Maria e Cosimo, per saldare quel debito da 7.000 €, sono stati pignorati: casa in questione ed automobile.

Ora: la casa è di proprietà di entrambi ed essendo lui il destinatario del pignoramento, parliamo di metà abitazione. Maria è invalida al 100%, cammina sorretta da una stampella ed ha 23 gatti che ama e accudisce in tutto e per tutto.

Di fatto, entro il 15 marzo lei e suo marito dovranno lasciare la casa. In un momento in cui proprio il pignoramento della prima casa è oggetto di campagna elettorale, vogliono lanciare un appello.