Sanitaservice, USB in corteo: “Basta col part-time”

protesta Sanitaservice

LECCE  –   Sciopero generale, corteo e manifestazione, mobilitazione per le strade di Lecce: i dipendenti della Sanitaservice organizzati nel sindacato USB passano al contrattacco per dire basta ai contratti con i quali sono inquadrati il 90% dei circa 700 dipendenti della società in house della ASL di Lecce.

Sono i lavoratori che svolgono i servizi di pulizia e ausiliariato all’interno degli ospedali della provincia e che attendono un aumento del monte ore fin dal mese di giugno: la stragrande maggioranza, infatti, ha un contratto part time e uno stipendio di 700 €, a fronte di un impegno orario e di mansioni superiori.

Quello che in sostanza chiede il sindacato USB è di riprendere la trattativa con la ASL di Lecce, con la cui dirigenza il dialogo è andato avanti a singhiozzo: molte le richieste di incontro per tentare una soluzione che appare difficile tra le richieste dei dipendenti e la mancanza di fondi nelle casse della ASL, nonostante i buoni propositi manifestati nell’incontro avuto meno di una settimana fa con l’Assessore regionale alla Sanità Ettore Attolini.

Ecco perchè i lavoratori hanno portato la loro protesta sotto le finestre della Prefettura. Al termine del corteo e della manifestazione, una delegazione della USB è stata ricevuta dalla Prefetta Giuliana Perrotta.

E, come primo effetto, dagli uffici della Prefettura partirà a breve una missiva indirizzata al Direttore generale della ASL di Lecce, per avere notizie sulla trattativa e sull’eventuale ripresa di un tavolo tecnico, per tentare di affrontare la questione e trovare – se mai fosse possibile – una soluzione.