Canile-lager, la Magistratura apre un’inchiesta

canile-lager a Taranto

TARANTO  –    Carcasse di animali in buste della spazzatura, nei freezer, tra i fondali del vicino canale. Animali malnutriti, malati, tenuti in cattività, in alcuni casi senza acqua, nè cibo. Centinai di cani stipati in condizioni terribili, tra liquami, escrementi, in condizioni igienico sanitarie a a dir poco carenti .

Animali di tutte le taglie e le razze, cuccioli   tenuti in gabbie senza la dovuta cura e assistenza.

È lo spettacolo raccapricciante a due passi da Taranto, nel quartiere Lido Azzurro scoperto dai Carabinieri del NAS e dal personale dell’Azienda sanitarie ionica su segnalazione dell’Associazione Nazionale Protezione Animali che ha scoperto il canile-lager.

La palazzine, immersa nelle campagne di Lido Azzurro, sarebbe totalmente abusiva ed è finita sotto i riflettori di investigatori e Magistratura, che ha aperto un fascicolo, a seguito dell o sfratto esecutivo per morosità, scattato per il gestore.

Sconcertante il degrado della struttura. Circa un centinaio di cani rinvenuti in condizioni di malnutrizione e altrettanti passati dal canile, secondo quanto appreso. Mancherebbero all’appello. Il censimento degli animali è ancor in corso. “Stiamo facendo arrivare l’acqua con le autobotti per far bene i cani”,  rivela Alessandra Danese dell’ANPA.

A destare sconcerto, oltre alle condizioni della struttura, il ritrovamento delle carcasse, alcuni anche in avanzato stato di decomposizione.

Ora i volontari dell’ANPA di Taranto, a cui è stato affidato in custodia il canile e che con passione e dedizione seguono ora le sorti dei cuccioli e parlano di un nuovo caso di crudeltà contro gli animali. Ma non basta.

L’inchiesta della Magistratura tarantina ora punta a fare luce sulla vicende.

Ora i tanti animali , salvati grazie all’impegno di volontari e forze dell’ordine sono al sicuro.