Scarsa igiene e abusivismo, sigilli a cantina del Primitivo

Guardia di Finanza

SAVA (TA)  –   Sigilli alla cantina del Primitivo. Una cantina vinicola di Sava che ricade però nel territorio di Manduria, sequestrata dalla Guardia di Finanza per gravi carenze igienico sanitarie e per abusivismo edilizio.

Rischia di essere infetto il vino prodotto nell’azienda.

Basti pensare che l’acqua di scarto dell’attività, quindi acqua sporca, era versata nel terreno adiacente alla cantina.

La produzione è stata immediatamente sospesa. L’impresa, finita sotto la lente delle Fiamme Gialle, ma anche degli Ispettori della ASL di Manduria, soltanto con l’ultimo raccolto avrebbe lavorato 20.000 quintali di Pimitivo.

“I fatti accertati – spiegano i Finanzieri – costituiscono un concreto pericolo per la genuinità del prodotto vinicolo e la salubrità delle falde acquifere ed un grave danno agli interessi ed alla salute dei consumatori e dei cittadini dell’area messapica”.

A fronte delle condizioni igieniche davvero scarse e della scoperta che parte della struttura era stata per giunta costruita senza autorizzazioni, il titolare dell’azienda, ha rimediato la denuncia a piede libero. E ora è indagato per reati ambientali e di abusivismo edilizio.

La società savese è controllata da un gruppo toscano. E non si limitava solo alla produzione di vino, ma anche alla vendita del prodotto.