Scandalo ‘Finmeccanica’, a rischio l”Augusta’

'AgustaWestland'- BR

BRINDISI  –   Lo scandalo ‘Finmeccanica‘ fa tremare anche lo stabilimento brindisino dell’‘Augusta Westland’. Dopo il blocco dei pagamenti, da parte dell’India, per la costruzione di 12 elicotteri AW 101, a rischio c’è il futuro di 500 lavoratori che, a Brindisi, producono le strutture metalliche e le fusoliere dell’elicottero militare finito nella bufera.

Il Presidente di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, è stato infatti arrestato per il presunto pagamento di tangenti milionarie legate alla comessa dei 12 elicotteri venduti ne ‘paese delle tigri’.

Commessa da 560 milioni di euro che, a breve, potrebbe essere annullata; il governo indiano, a tal proposito, è stato chiaro: “Se la Magistratura accerterà il reato di corruzione per la vendita degli elicotteri, ‘Finmeccanica’ finirà nella black list”.

Tuttavia , il Ministro della Difesa indiano, Anthony, attende gli sviluppi dell’inchiesta prima di pronunicarsi definitivamente. “Non possiamo tollerare alcun illecito nelle commesse per la Difesa – ha sottolineato – ma al tempo stesso non intendiamo prendere decisioni affrettate “.

E intanto, visto il clima di tensione, dal Gruppo ‘Finmeccanica’ arriva qualche rassicurazione: per il momento, a Brindisi  così come a Benevento, continua la produzione dei componenti delle macchine: i dipendenti dell’‘Augusta Westland’ lavorano tutt’ora per la relizzazione degli ultimi 9 elicotteri che ‘Finmeccanica’ dovrebbe consegnare all’India entro il 2013.

Un eventuale passo indietro, da parte del prestigioso acquirente, rappresenterebbe un duro colpo per il trend dello stabilimento brindisino che  finora, ha prodotto e venduto in tutto il mondo 200 esemplari di AW 101, accanto ad altri cinque modelli di elicotteri all’avanguardia.