Inquinamento alla Consal, ci sarà il processo

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MURO LECCESE  (LE)    –    Torna la bufera, stavolta giudiziaria, sulla ‘Ruggeri Service’, la fonderia di leghe in alluminio di Muro Leccese. Si va direttamente a processo. Il decreto di citazione a giudizio è stato emesso dal PM Emilio Arnesano, il 16 gennaio scorso, dopo la conclusione delle indagini preliminari.

Ad essere imputato è Salvatore Ruggeri, Deputato e Segretario provinciale dell’UDC, candidato al Senato per lo scudocrociato, ma qui nella sua veste di Amministratore Unico della società.

Dovrà difendersi dall’accusa di aver violato i valori-limite di emissioni in atmosfera, poichè il suo impianto avrebbe emesso fumi “contenti concentrazioni di diossine totali pari a 1,41 ng TE/Nmc a fronte di un valore limite previsto dalla normativa regionale pari a 0,4ng TE/NC”.

Il secondo capo di imputazione riguarda il getto pericoloso di cose, art.674 C.P., per aver “provocato nell’ambito dell’attività di fonderia svolta della società, emissione di fumo in atmosfera (fumi neri e mal odoranti), che si diffondeva interessando i Comuni di Muro Leccese e Scorrano, provocando grave molestia alla popolazione costretta a sopportare le malsane esalazioni”.

Questi fatti sarebbero stati commessi il 31 maggio 2012, data in cui l’ARPA Puglia ha prelevato un campione di emissioni convogliate attraverso il camino E1, accertando lo sforamento della sostanza cancerogena.

Il terzo capo d’imputazione, per lo stesso reato, riguarda però quanto si sarebbe ripetuto pochi giorni dopo, il 21 giugno, successivamente all’installazione del nuovo camino con i nuovi filtri, in quel momento ancora in fase di prova, prima di ottenere l’Autorizzazione Integrata Ambientale, lo scorso 1 ottobre.

Dunque, i fatti contestati si riferiscono alla gestione del vecchio impianto, relativamente al quale, a maggio, il Comitato locale ‘Salentambiente’ presentò un esposto ai Carabinieri del NOE, informando poi la Procura.

Ne sono seguiti i sopralluoghi congiunti di ARPA, ASL, Provincia di Lecce e NOE, il 27 giugno; le ordinanze sindacali prima di sospensione delle attività e poi di revoca, in seguito a contestazione, del blocco della fonderia.

Il provvedimento, infatti, era arrivato in una fase delicatissima, quella di passaggio dal vecchio impianto al nuovo. Ne è seguito un braccio di ferro che si è protratto per l’intera estate.

Ora, la svolta sul piano giudiziario. “Sono sereno – commenta Salvatore Ruggeri . Aspetto di capire che ne è stato anche della querela che ho presentato io nei confronti di alcuni membri del Comitato ‘Salentambiente’. Tutti gli enti certificano che siamo in regola”.

Ma non manca la stoccata e il riferimento al periodo elettorale. “Se la notizia viene fuori guarda caso ora, vorrà dire che questo è un atto strumentale contro di me. E chiunque si deve prendere la responsabilità di essersi permesso di infangare la mia persona e le mie aziende. Che qualcuno non pensasse di potersi divertire”.