Incastrato dal complice, scarcerato dal Riesame

tribunale

FRANCAVILLA FONTANA (BR)  –  Ad incastrarlo, lo scorso primo febbraio, era stato il rapinatore arrestato a in flagranza di reato a Pisticci, a margine del tentato colpo, fallito, ad un portavalori nei pressi della posta centrale. A scarcerarlo è stato il Tribunale del Riesame che ha accolto l’istanza del suo legale.

Fuori dal carcere Vincenzo Petronelli, il presunto rapinatore francavillese indicato dal concittadino  50enne Lorenzo Leuzzi, in manette da quasi due settimane, come suo complice.

A incastrare i rapinatori era stata la prontezza di riflessi di una guardia giurata, abile nell’individuare dalla distanza 3 individui armati e col passamontagna stazionare nelle vicinanze dell’Ufficio Postale.

I Carabinieri della locale Compagnia, prontamente allertati,erano riusciti a bloccare Leuzzi, ma non gli altri due complici, fuggiti via a piedi. Petronelli, nella serata dello stesso giorno, era stato poi arrestato a Francavilla.

Ad incastrarlo proprio le dichiarazioni del presunto capobanda. Rese, però, solo di fronte ai militari lucani. E non davanti ad un Pubblico Ministero.

L’interrogatorio, quindi, non è utilizzabile perché, secondo il codice, quanto reso di fronte alla Polizia Giudiziaria non ha valore probatorio. Per questo motivo, l’istanza di scarcerazione presentata dall’Avvocato Michele Fino, legale di Petronelli, è stata accolta dal giudice del Riesame.

Petronelli, che resta comunque indagato, lascia il carcere di via Appia, perché non sussistono i gravi indizi di colpevolezza tali da giustificare la misura cautelare. Inoltre, secondo quanto riferito dal suo difensore, il 43enne avrebbe un alibi di ferro.

La tentata rapina sarebbe avvenuta a Pisticci intorno alle 8. Ma Petronelli si trovava già a Francavilla alle 9.30, come dimostrato dalle registrazioni effettuate dalle videocamere di sorveglianza di due attività commerciali, un bar ed un’ottica, della ‘città degli Imperiali’.  La caccia ai complici di Leuzzi, insomma, continua.