Legge ‘salva Ilva’ alla prova della Consulta

Tribunale di Taranto .

TARANTO  –   Sono ore di attesa a Taranto, per gli sviluppo della vicenda Ilva. Tra poche ore, sulla legge ribattezzata ‘salva siderurgico’ che permette, appunto, all’azienda di produrre e commercializzare l’acciaio sequestrato dalla Magistratura, si riunirà la Camera di Consiglio della Corte Costituzionale chiamata a decidere sull’ammissibilità dei due conflitti di attribuzione fra poteri dello Stato sollevati dalla Procura di Taranto.

Il primo, giunto alla Consulta alla fine del 2012, riguarda il decreto legge 207 del 3 dicembre scorso; il secondo, depositato nelle scorse settimane, riguarda invece la legge di conversione, appunto la n. 231.

La Procura contesta fortemente sia il decreto che la legge, e afferma che entrambi si pongono in netto contrasto sia con la Costituzione che con l’autonomia del potere giudiziario.

Inoltre, ad avviso dei Magistrati, per i 36 mesi di vigenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, l’Ilva di Taranto, di fatto viene autorizzata ad inquinare. Nella camera di consiglio del 13, la Consulta non deciderà nel merito dei due ricorsi ma si esprimerà solo sulla  loro ammissibilità. Nel caso di giudizio favorevole, si aprirà poi un’ulteriore fase.