Bunga-bunga a Porto Cesareo: il vicesindaco tace

tribunale di lecce

LECCE  –  Scena muta davanti al PM Carmen Ruggiero per il vicesindaco di Porto Cesareo, Antonio Greco, e dell’ax amministratore Cosimo Presicce , implicato nell’inchiesta sul presunto scandalo a luci rosse a Porto Cesareo.

I due indagati sono comparsi alle 10 davanti al Pubblico Ministero titolare delle indagini dei Carabinieri della Compagnia di Campi Salentina, assistiti dagli avvocati Riccardo Giannuzzi e Antonio Quinto per Antonio Greco, Giuseppe Romano per Presicce.

Era provato perchè la vicenda coinvolge sia la sua sfera personale che quella politica, dice la difesa di Greco, ecco perché il vicesindaco ha preferito non rispondere.

Tornato da poche ore da un viaggio in Thailandia già programmato Presicce, invece, è all’oscuro di tutto non conoscendo nemmeno la vicenda. Così, invece, la difesa di Presicce: l’assistito, quindi, non avrebbe avuto il tempo di confrontarsi con il proprio avvocato.

E così il tanto atteso interrogatorio si è svolto senza sorprese e colpi di scena ed ora si aspetta la decisione del sindaco di Porto Cesareo Salvatore Albano.

Solo ieri mattina il primo cittadino aveva definito gravissime le accuse, comunque tutte da verificare, ed aveva dichiarato di attendere proprio l’esito dell’interrogatorio per agire di conseguenza.

Intanto, le indagini sulle presunte promesse di voti in cambio di prestazioni sessuali continuano a 360° gradi.

I Carabinieri di Campi, al comando del Capitano Nicola Fasciano, hanno sequestrato su richiesta del PM, l’intero filmato registrato dalla nostra emittente la mattina dell’11 gennaio proprio a Porto Cesareo con una serie di dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni dalla gente del posto.

Gli inquirenti ritengono che in quelle immagini possano trovarsi elementi utili agli sviluppi delle indagini.