Bufera Università, nuove ombre su Miccolis?

Emilio Miccolis

LECCE  –  Nuove ombre sulla gestione dell’ex Direttore Generale dell’Università del Salento sono state gettate dal sindacalista della UIL, Tiziano Margiotta, in una nota integrativa all’esposto depositata in Procura.

Il dossier è finito sulla scrivania del Sostituto Paola Guglielmi che, col Procuratore Cataldo Motta, si occupa dei circa 10 fascicoli sull’Ateneo salentino.

Margiotta, insieme con il collega Manfredi De Pascalis, rappresentante del personale tecnico-amministrativo della CGIL nel Consiglio d’Amministrazione, hanno completato il deposito della documentazione a loro disposizione, oggetto dell’ascolto che si è tenuto davanti al Magistrato lo scorso 24 gennaio.

Intanto, anche l’Ingegnere Luigina Quarta, incaricata dalla Procura, ha completato la sua consulenza sui computer dei due sindacalisti. Nessuna manomissione dei file audio che incriminano Miccolis sarebbe stata commessa. Le registrazioni consegnate nelle mani dei Magistrati, sarebbero tutte originali. Lo dimostrerebbero, tra l’altro, i suoni e i rumori di sottofondo rimasti inalterati sui nastri.

Tutti i vari passaggi dei file sono stati controllati dalla consulente, compresi i registratori che hanno raccolto le parole di Miccolis. Al momento, lui è ancora indagato per abuso d’ufficio e violenza privata. Ipotesi che potrebbero aggravarsi al termine di questa trance di accertamenti.

Quella su Miccolis, dopo la riunione degli iniziali due fascicoli, è solo una delle inchieste che ha colpito l’Università. Tra gli indagati c’è anche il Rettore Domenico Laforgia, accusato di abuso d’ufficio, sulla scorta di un esposto presentato dal docente Luigi Melica, ordinario di Diritto Costituzionale dell’Ateneo salentino, che ha accusato il Magnifico di aver indirizzato e influenzato i voti nelle sedute del Senato Accademico.