Chiusa o aperta? L’Ilva divide ‘Rivoluzione Civile’

Rivoluzione Civile

TARANTO  –  L’Ilva divide ‘Rivoluzione Civile’. È un tema delicatissimo, quello del siderurgico di Taranto, perchè coinvolge molti elementi: il lavoro, la salute, l’industria, l’ambiente, la giustizia e la politica. Ovvio che, quindi, appassioni e divida, anche all’interno di una coalizione – come quella di ‘Rivoluzione Civile per Ingroia premier’ – che vede al suo interno una forza che si richiama al movimento operaio come ‘Rifondazione Comunista’ e una forza che si richiama all’ambientalismo radicale come i ‘Verdi’, il cui segretario nazionale Angelo Bonelli nelle ultime comunali si è candidato a sindaco della ‘città dei due mari’.

Paolo Ferrero, in tour nel Salento per spiegare le ragioni di ‘Rifondazione’ e quindi di ‘Rivoluzione Civile’, non perde l’occasione per stuzzicare il governatore della Puglia e leader di SEL Nichi Vendola: “A parole rigetta Monti – dice – nella pratica ci si ritroverà alleato”.

Ma infine, al di là delle formule politiche, il tentativo di Ferrero è dar voce e corpo ai conflitti sociali. A cominciare da quello che promette di esplodere nelle prossime settimane: la cassa integrazione senza fondi in cassa.