‘Italia Nostra’ incalza Vendola: “Azzera la Lecce-S.Foca”

Marcello Seclì

LECCE  –   No alla Regionale 8 Lecce-S.Foca e alle strade inutili nel Salento: crescono le adesioni alla lettera-appello di artisti e intellettuali. A firmare l’appello lanciato da ‘Qui Salento’ sono stati nelle ultime ore 1.600 navigatori, tra i quali il difensore civico della Provincia di Lecce, Giorgio De Giuseppe, l’artista tedesco Helmut Dirnaichner, il responsabile dell’orto botanico di Lecce Silvano Marchiori, ma anche molti politici, giornalisti e volti della società civile.

Intanto, ‘Italia Nostra’ incalza Vendola: “Smentisca Amati e azzeri la procedura”, chiede Marcello Seclì. L’Assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati aveva sottolineato che il tempo per la discussione era ormai scaduto: a lui replica Seclì ricordando che la sua associazione ambientalista aveva già inviato osservazioni nel 2006 e nel 2009, in sede di Conferenza dei servizi, senza ricevere mai alcun riscontro.

“Per questo – dice Seclì – chiediamo al Presidente Vendola, agli Assessori Amati, Nicastro e Barbanente di azzerare, in autotutela, ogni procedura fino ad oggi adottata e  di garantire la tutela del suolo, i vari beni culturali ed ambientali, nonché le aziende agricole  che non possono assolutamente essere devastate”.

Infine, Seclì invita gli Amministratori di Vernole e Melendugno “a riconsiderare quanto fino ad oggi approvato, a volte dietro pressioni”, conclude.

Commenti

  1. Nino scrive:

    Vorrei che qualcuno leggesse e magari criticasse anche queste mie poche righe..perche’ se dobbiamo parlare o scrivere tanto per perdere tempo…faccio qualcos’altro al posto di perdere tempo qui……L’artista tedesco Helmuth ha dalla sua la nazione piu’ cementificata d’Europa la Germania e non capisco perche’ deve criticare un’arteria cosi’ importante che sara’ la regionale 8…Poi Marchiori direttore dell’orto botanico e’ naturale che contesti l’espropio di uliveti sulla carreggiata che va da merine a melendugno comprendendo territoti con uliveti plurisecolari ed a volte millenari come Struda’ e Melendugno….Inoltre Marcello Secli’ parla di aziende agricole…si io ne conosco solo una e si chiama Si.Ca carni all’ingresso di Vernole…e proprio questa ha bloccato ulteriormente i lavori per 2 anni….ma ha perso il ricorso e la regionale 8 si fara’ e come se si fara’….Sara’ una via di comunicazione degna di un territotio a vocazione turistica….un’ importante arteria che comunichera’ la zona a sud-Est di Lecce (Merine,Struda’ Vernole,Melendugno,Pisignano,Borgagne,Acquarica,Borgagne…) in inverno e tutte le migliaia di turisti che per fortuna nonostante la nostra arretratezza vengono da lontano a portare ricchezza e prosperita’ alle nostre desolate terre…! Ma insomma vogliamo progredire..? O vogliamo sempre criticare ogni barlume di innovazione e rimanere al Medioevo…???

    1. gianni scrive:

      ovviamente favorevole ad arterie che portano lavoro,sviluppo,sicurezza e progresso….
      ci sono ancora persone di una tale mentelità arretrata qui che per qualche centinaio di ulivi rinucerebbero alla modernità e al lavoro…complimenti per la perdurante arretratezza mentale…
      fate il gioco della regione che ad ogni minima occasione boccia o fa ostruzionismo su qualsiasi cosa possa produrre sviluppo e sopratutto lavoro da queste parti…come insegnano tanti fatti dalla chiusura di ospedali,alla non internalizzazione dei lavoratori del 118(guarda caso gli unici in puglia…)fino alla regionale otto, bloccata dalla firma diun funzionario barese della regione…che pena tutto queste piccinerie faziose,come se non esistessero altri modi per sbloccare gli stop della regione, consiglio distato, corte costituzionale…etc etc

    2. Angelo scrive:

      Sarebbe. Il caso che lei non facesse solo critiche ,,,, ogni critica fondata presuppone conoscenza e la sua critica dimostra essere priva di alcuna conoscenza.comunque per sua informazione la strada non collega nessuna delle marine perché si ferma al’ altezza dell’azienda scalilla . I turisti scelgono il Salento non per l’asfalto o il cemento ma per le sue bellezze ,i suoi paesaggi . Se continuiamo a privarcene cosa ci rimane considerato che dobbiamo ancora imparare a fare accoglienza

  2. ANTONIO COSIMO scrive:

    LA DISTRUZIONE DEL TERRITORIO E LE AZIENDE CHE HANNO DECOLLATO CON I PROPI PRODOTTI E INCORAGGIATE ECONOMICAMENTE ADESSO DEVONO FAR POSTO A QUESTO “PROGRESSO” delle lobby di asfalto e cemento chi ha sbagliato deve pagare mi sembra che ci sia anche qualche indagato, prepotenti e avvoltoi del salento terra dei nostri padri e nonni che come la mia famiglia hanno subito il carcere e la vita per liberarsi dalla schiavitu e dai vari don il progresso=cemento

  3. Bruno scrive:

    Io sono favorevole al progresso,cercando però il minor impatto ambientale possibile.Attenzione però ai maneggioni.Non vorrei che la strada in questione sia motivo di intrallazzi,corruttele e mangia tu che mangio anch’io.

    1. Bruno scrive:

      Sono,di massima favorevole alla realizzazione dell’opera,cercando il minor impatto ambientale possibile.Attenzione ,però,ai maneggioni approfittatori.Non vorrei assistere ,alla fine, ad un mangia mangia sul pretesto del progresso.

  4. Nino scrive:

    Bruno, purtroppo se devi fare una super-strada..qualche alberello devi toglierlo non puoi non avere un impatto ambientale altrimenti dobbiamo farla sulla Luna questa strada….ma secondo me i lati positivi sono maggiori di quelli negativi..La Puglia ha piu’ di 5000000 di ulivi..praticamente piu’ alberi che abitanti adesso spostare qualche decina di ulivi secolari….non mi sembra un peccato mortale…e poi vuoi mettere una super-strada finalmente che parte dalla capitale del barocco ed arriva nelle splendide marine melendugnesi mi sembra un grande passo avanti….Andiamo avanti un po’ non rimaniamo con il carretto e l’asinello…Possiamo decollare..la nostra terra e’ fertile…ma servono i servizi e le strutture…se andate in Croazia,Ungheria,Slovenia, che non sono paesi piu’ belli del nostro hanno strutture e strade di alto livello…Non capisco perche’ noi che siamo fra le prime 10 potenze mondiali dobbiamo frenare il nostro naturale progresso…