Il PD: “La cultura per ricostruire la fiducia”

Chiesa di S.Sebastiano - Lecce

LECCE   “La cultura per ricostruire un rapporto di fiducia, l’indispensabile per aprire la società al futuro”. Il PD serra i ranghi e lo fa riaggomitolando la riflessione lungo il filo d’Arianna della cultura. Nella , alle spalle del Duomo di Lecce, hanno dialogato di questo, tra gli altri, Massimo Bray, candidato alla Camera per il Partito Democratico e Presidente della fondazione ‘Notte della Taranta’, e Franco Cassano, capolista alla Camera per i Democratici e sociologo del ‘Pensiero Meridiano’.

Con loro, docenti, musicisti, filosofi, storici, giornalisti. Volti noti e non. “Non si tratta dell’alternativa tra cultura sì e cultura no – è stato detto – ma della scelta tra una cultura con determinati valori e altra che li esclude, tra una consapevolezza di dover investire nell’istruzione, nella valorizzazione del patrimonio storico-monumentale, nella necessità di non far ritornare le università luoghi accessibili solo per censo, e chi ritiene che con la cultura non si mangia”. In Italia come nel Salento.

Tra i presenti anche alcuni firmatari dell’appello per dare linfa e risorse al dicastero della cultura, perchè ritorni ad essere al centro delle politiche di sviluppo del Paese.

È stato rivolto a Bray da parte di numerosi intellettuali. Apripista, lo storico dell’Università di Ginevra Andrea Carlino, ma tra gli altri anche i docenti, Ferdinando Boero, Eugenio Imbriani, la scrittrice Lidia Ravera, il tenore bolognese Paolo Bertolucci.

Una parte d’Italia che guarda qui, “perchè la primavera pugliese contamini il resto del Paese”, ha detto Cassano, una primavera prima culturale e poi politica, nata nel ’91, con gli sbarchi degli albanesi che hanno aperto la Puglia a nuovi mondi e “hanno fatto capire che c’era qualcosa da raccontare anche da qui”.