Università in agitazione: Case dello Studente occupate

protesta studenti

LECCE  –   Case dello studente occupate e traffico in tilt a Lecce. “Il Ministro Profumo prova a depistare con il gioco delle tre carte:  non ci caschiamo”. Così si inasprisce la protesta degli universitari, come anche a Taranto.

A Lecce, però,  nel pomeriggio un’assemblea pubblica in Ateneo ha anticipato il corteo che, con 200 studenti, ha bloccato il traffico sull’ arteria  nevralgica della città, l’ingresso da Brindisi, per almeno mezz’ora.

Non solo. Da lì  all’occupazione della Casa dello Studente di via Adriatica e di  tutte le residenze il passo è stato breve.

La preoccupazione è forte. E alla vigilia della Conferenza Sato-Regioni decisiva, per i rappresentanti degli studenti, quelli dell’Associazione ‘Link UDU’, è una bufala il presunto dietrofront che il  Ministro Profumo avrebbe fatto rispetto al contenuto del decreto, che ridetermina i livelli essenziali delle prestazioni per il diritto allo studio universitario, soprattutto relativi all’accessibilità alle borse di studio.

Solo a Lecce, rischia di trasformarsi in una mannaia su 800 studenti.

Nella nuova bozza in discussione non vengono modificate le soglie isee differenziate per fasce geografiche e che abbassano il limite, al di sopra del quale si è esclusi dalla borsa. La Regione Puglia potrà solo decidere a che livello fissare il limite ISEE massimo, ma sempre tra una fascia imposta che oscilla tra 15.000 e 17.000 euro.

Nessun riesame sui criteri di merito irrigiditi e sui limiti di età: fuori chi si immatricola dopo i 25 anni ad un corso di Laurea Triennale ed a 32 anni ad un corso di Laurea Specialistica.