Scommesse da capogiro: maxi-evasione tra Monteroni e Innsbruck

GUARDIA DI FINANZA

LECCE –  Redditi per quasi 234 milioni di euro nascosti al fisco italiano e relative imposte evase per almeno 50 milioni di euro. Cifre da capogiro che, se non completano, perlomeno arricchiscono l’operazione delle Fiamme Gialle denominata ‘Poker 2’, quella con cui, un paio di anni fa, la Guardia di Finanza smantellò un’organizzazione italo-austriaca dedita alle scommesse on-line.

Nelle scorse ore, gli uomini del nucleo di Polizia Tributaria di Lecce, diretti dal Col. Vito Pulieri, al termine di ulteriori verifiche, hanno accertato che la società di scommesse Goldbet’, con sede legale a Innsbruck, in Austria non avrebbe dichiarato, nel periodo di tempo compreso fra il 2004 ed il 2010, i ricavi ottenuti attraverso le scommesse raccolte in Italia sui quali, per legge, avrebbe dovuto invece pagare le relative imposte.

Non solo, avvalendosi di una serie di manager e intermediari, avrebbe convogliato all’estero gli ingenti flussi di denaro derivanti dalle scommesse raccolte.

Il tutto per un totale complessivo di 43 milioni di euro.

In provincia di Lecce, il mercato delle scommesse on-line non in regola, sarebbe stato gestito da Saulle Politi, 39enne di Monteroni, già condannato per associazione mafiosa. Per gli inquirenti, sotto la sua gestione sarebbe finita una fitta rete di agenzie disseminate sul territorio, e proprio pochi giorni fa, il tribunale di Lecce, ha nominato un perito incaricato di svolgere un’accurata perizia sul patrimonio di Politi per, eventualmente, deciderne il sequestro.