Il tesoro di Saulle Politi sotto la lente del tribunale

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LECCE  –   Il patrimonio milionario dei Politi è finito sotto la lente d’ingrandimento del tribunale. La II Sezione Collegiale, presieduta dal Giudice Roberto Tanisi, davanti al quale si sta svolgendo il processo sulla misura di prevenzione adottata sui beni, finiti sotto sigilli nel corso dell’operazione ‘Poker 2’, ha conferito l’incarico al Commercialista Donato Pezzuto.

Sarà lui ad occuparsi di svolgere la perizia sul patrimonio che, secondo la  tesi del Collegio difensivo, apparterrebbe all’intera famiglia di Monteroni.

L’obiettivo è quello di capire se il reddito dichiarato dalla famiglia sia o meno proporzionale al patrimonio detenuto. Intanto, l’inchiesta è arrivata all’udienza preliminare che si svolgerà il 7 marzo prossimo.

Le indagini, coordinate dal Sostituto Procuratore Giuseppe Capoccia, partite da Lecce per arrivare in Austria, hanno smantellato una presunta organizzazione per  delinquere dedita a un articolato giro di scommesse telematiche illegali che, si sospetta, siano state utilizzate anche per riciclare denaro sporco.

Al vertice della presunta associazione scoperta dalla Guardia di Finanza, ci sarebbe una società di capitali austriaca, la Goldbet, che priva delle concessioni rilasciate dai Monopoli di Stato, avrebbe ramificato in molte regioni italiane un sistema illegale di raccolta di scommesse telematiche on line grazie ad una rete capillare di almeno 500 agenzie.

Uno dei vertici dell’organizzazione sarebbe stato proprio  Saulle Politi, 38 anni, di Monteroni, già condannato per associazione mafiosa, in quanto componente del clan Tornese, che controllava diversi centri.

Il perito ha 90 giorni per svolgere tutti gli accertamenti necessari.

Prossima udienza il 4 giugno.