“1°, non imbrattare”, arriva il decalogo del buon candidato

Giuliana Perrotta

LECCE  –  “Ai candidati dico di essere attenti a non imbrattare i monumenti storici della città e dei paesi. Ci vuole autodisciplina. Alle forze dell’ordine chiedo però di controllare attentamente eventuali violazioni”.

Il Prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta, apre così l’incontro con candidati e responsabili delle campagne elettorali delle liste che si confronteranno nella tornata elettorale alle porte.

Pochi i presenti, a dire il vero, ma le intenzioni sono precise e contenute in un protocollo d’intesa fatto firmare ai presenti.

C’è una parte di regolamentazione della propaganda, infatti, imposta con la circolare del 1980 che è una bibbia ormai nota.

Al di là di questo, però, ha sempre comportato qualche problema tutto ciò che non è stato espressamente regolamentato. Ecco perchè la Prefettura ha voluto stringere un patto con i candidati. Entrando nel dettaglio di quanto si deve o non deve fare nelle situazioni più diverse: nel caso in cui i comizi siano convocati in concomitanza con le feste patronali, ad esempio, o relativamente all’esposizione dei manifesti dentro e non sulle vetrine dei comitati elettorali.

L’auto parlante che dovrà essere usata solo per annunciare ora e luogo di incontri e solo in un orario compreso tra le 9 e le 21, con l’avvertenza che se l’auto con il megafono circola in più Comuni l’autorizzazione dev’essere chiesta non ai Sindaci, ma al Prefetto.

Molto si punta anche sull’evitare gli imbrattamenti. Divieto assoluto di affissione di manifesti sui monumenti, divieto di lanciare per terra volantini che, invece, possono essere distribuiti a mano.

Tutto il decalogo sarà pubblicato sul sito della Prefettura e inviato anche a tutti i Municipi.

Le sanzioni non saranno evitabili. Per cui, candidati avvisati…