Eolico selvaggio a Erchie: il Sindaco si pente, l’opposizione attacca

parco eolico

ERCHIE (BR)  –  Eolico selvaggio, il Sindaco si sente fregato, l’opposizione lo attacca. Accade ad Erchie, dove il primo cittadino Giuseppe Margheriti si confessa in un servizio realizzato da ‘I giovani per Manduria’ pubblicato su Youtube.

Margheriti, nel corso del suo primo mandato, era stato  il primo a cedere alle lusinghe degli investitori dellaGreen Energy’ che in casa sua hanno già ottenuto 17 autorizzazioni per altrettante torri eoliche nelle campagne di Erchie ed altre 30 sono in fase di valutazione.

 “Ci avevano fatto credere che ci sarebbero stati ritorni economici per il nostro comune e vantaggi occupazionali per il territorio, ma – ammette il primo cittadino – Non è niente vero. Stiamo valutando strade di natura giudiziarie”.

“Per realizzare gli impianti previsti nel progetto – spiega Margheriti – occorrevano 45 milioni di euro, così tutto è stato venduto alla Toshiba che non sa nemmeno dove si trovi Erchie così tutti i lavori sono stati subappaltati a imprese esterne senza nessuna ricaduta sull’economia locale”.

L’impatto ambientale è stato devastante, invadendo ettari ed ettari di macchia mediterranea. Ma per l’opposizione, il brusco e ormai tardivo retrofront del Sindaco rappresentano le classiche ‘lacrime di coccodrillo’.

Il Consigliere Giuseppe Polito attacca e pone delle domande: “E’ possibile che solo oggi il Sindaco denunci che in Erchie si sono distrutti decine e decine di ettari di macchia mediterranea, che si sono abbattuti centinaia di alberi secolari, che si sono distrutti centinaia di metri di muretti a secco? Dov’era il Sindaco quando tali scempi si perpetravano. Quali provvedimenti ha adottato il Sindaco affinchè lo scempio si limitasse ? Perché si è scelta la strada del silenzio e dell’omertà quando si sarebbe dovuto gridare allo scandalo e fermare i lavori? Perché gridare e pentirsi solo oggi, come per scrollarsi da dosso un peso ed una responsabilità che permane e lascia il dubbio di un silenzio connivente?”.

E la palla ora, passa dinuovo a Margheriti, il Sindaco pentito.