Centrale ‘Sanofi’? Gli ambientalisti battono i pugni

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BRINDISI  –   Un’altra centrale elettrica a pochi passi dal centro abitato di Brindisi? Gli ambientalisti alzano le barricate e si oppongono con fermezza al progetto della ‘Sanofi Aventis’, che intende creare nell’impianto farmaceutico della zona industriale una centrale interna per la produzione di energia.

La società ha, infatti, presentato l’istanza per avviare la valutazione di impatto ambientale e l’Autorizzazione Integrata Ambientale con lo scopo di effettuare alcune modifiche allo stabilimento: si tratta, come pubblicato qualche settimana fa sul sito della Regione Puglia, della realizzazione di un impianto di 24 mw per la produzione di energia elettrica e termica, oltre all’installazione di due fermentatori.

Un’intenzione che fa storcere il naso a Legambiente, Italia Nostra, WWF e altre associazioni a difesa del territorio e della salute. La centrale in questione, spiegano gli ambientalisti, dovrebbe coprire il consumo interno di energia e vendere, immettendo in rete il surplus.

Tutto ciò si legge nella nota non servirà minimamente a ridurre l’energia prodotta dal carbone, degli ambientalisti, ma è aggiuntiva di un polo energetico che già incombe con le sue pesanti problematiche su un territorio fortemente provato.

Nell’esprimere il nostro forte dissenso ci auguriamo che – Regione, Provincia e Comune di Brindisi – per le loro rispettive competenze, tengano conto nel valutare la richiesta, non del singolo impianto ma di un contesto più generale nel quale, siamo fermamente convinti, non c’è posto per ulteriori impianti di produzione elettrica anche se spacciati per la cosiddetta ‘energia pulita’.

Le tante vicende giudiziarie dovrebbero indurre la nostra politica ad assumere un ruolo di attiva vigilanza nell’interesse collettivo che non deve essere utile solo per slogan elettorali.