Maresciallo morì di tumore, il TAR: “Non dipende dal Poligono”

TAR di Lecce

LECCE  –  Risarcimento alla vedova del Maresciallo: il Ministero della Difesa lo nega, con una decisione confermata anche da una sentenza emanata nelle scorse ore dal TAR alla quale Annapia Toraldo, vedova  ed erede del Maresciallo dell’Esercito Giancarlo Saponaro, si era rivolta per avere giustizia.

Suo marito aveva svolto la sua carriera come carrista nel Poligono di Torre Veneri, a Frigole: dopodichè, si ammalò di linfoma non hodgkin, un tumore letale che da gran parte della letteratura scientifica viene ricondotto anche a cause ambientali.

È stata l’esposizione alle radiazioni –  era di fatto l’accusa della vedova del Maresciallo – e l’aver svolto esercitazioni di tiro e mansioni di carrista presso un Poligono di tiro dove si è potuta verificare la dispersione di nanoparticelle di minerali pesanti.

Per questa la signora aveva chiesto al Ministero della Difesa il riconoscimento della causa di servizio e il relativo risarcimento. Una richiesta respinta dal Ministero della Difesa e da quello delle Finanze, contro la cui decisione la vedova del Maresciallo Saponaro si era rivolta al TAR di Lecce.

E i Giudici hanno gelato le sue speranze, affermando in pratica che non è provato alcun rapporto di causa ed effetto tra il lavoro a Torre Veneri e l’insorgenza di tumori. Di fronte alla copiosa letteratura scientifica prodotta dal legale della signora, Luigi Esposito, i Giudici Amministrativi hanno in pratica risposta che “non sembra ancora possibile, né ragionevole affermare, con buona dose di sicurezza, che sussiste un legame anche di tipo probabilistico tra il linfoma non hodgkin ed esercitazioni di tiro anche ripetute presso il Poligono di Tiro di Torre Veneri”, una pronuncia cauta, insomma, che dice che allo stato attuale delle conoscenze scientifiche non può essere affermata neanche la probabilità che il Maresciallo Saponaro – e come lui, forse, anche altri militari – si sia ammalato e sia morte per aver prestato servizio nel Poligono di Frigole.

Una sentenza che inevitabilmente, farà discutere ancora e che però non spazza il campo dalle accuse che stanno piovendo sulla struttura militare: se mai lascia solo l’amaro in bocca a chi, come la Signora Toraldo, è rimasta vedova e ad oggi non ha una verità ufficiale sul perchè.