Petrolchimico, alle fiammate segue un esposto

sfiammata

BRINDISI  –  E dire che dopo il dissequestro di fine estate, delle sfiammate al petrolchimico non avremmo più dovuto sentire parlare. E invece, il fenomeno continua a illuminare le giornate e le notti brindisine. E a riempire gli scaffali della Procura.

Da giovedì serà, infatti, le torce di ‘Eni Versalis’ svettano sulla zona industriale e immettono nell’atmosfera… beh, non si cosa, non si sa perché. Eppure, le modifiche apportate all’impianto ex Polimeri, oltre alle rassicurazioni, portarono al dissequestro delle stesse torce, su disposizione del PM Antonio Costantini. Ma ora l’emergenza ritorna. E con essa, gli esposti.

L’ultimo inordine di tempo porta la firma del Consigliere comunale Riccardo Rossi e dell’Associazione ‘Brindisi Bene Comune’. Rossi, spalleggiato da altri attivisti del movimento, si è recato in Procura per porre degli interrogativi. Cosa viene bruciato e quindi immesso nell’atmosfera? Ci sono rischi per la salute? E per l’ambiente?

“Le torce – spiega Rossi –  dovrebbero funzionare solo in casi di emergenza, ma vista la frequenza con la quale la torcia sfiamma chiediamo di indagare se le procedure e le tecnologie utilizzate siano sufficienti ad impedire le frequenti sfiammate o se tale sistema sia riconducibile ad un illecito smaltimento di rifiuti”.

Nessun problema  secondo la Procura che, dopo aver  effettuato sull’impianto una serie di perizie tecniche che accertano come il livello di inquinamento fosse rientrato nei paramentri previsti per legge, a metà settembre dispose il dissequestro.