MPS-121, l’affondo del MIR contro il PD

Convegno MIR   .

LECCE  –   Squadra pronta, liste presentate, ora per MIR comincia la campagna elettorale. I candidati alla Camera e al Senato si sono riuniti attorno al leader nazionale Gianpiero Samorì per fissare, ancora una volta, gli obiettivi da raggiungere.

Riforme, innanzitutto, che restituiscano equità alle fasce sociali.

“L’IMU sulla prima casa –  ha detto Samorì – è stata imposta senza considerare i debiti contratti dalle famiglie per acquistarla. E nessuno dei parlamentari ha obiettato”.

Dunque, per il leader di MIR sono le banche che devono si ricevere i soldi dalla Banca Centrale Europea, ma per concedere crediti ai cittadini e non per tenerli per sè.

E subito l’affondo al PD, a quel presunto coinvolgimento nel caso Monte dei Paschi. “Chi ci accusa me lo sbrano”, ha tuonato Bersani. Cosa che non preoccupa Samorì.

Ancora più diretto il coordinatore regionale di MIR e candidato alla Camera Paolo Pagliaro che si rivolge direttamente al Partito Democratico.

Samorì, ha spiegato alla platea, anche perché ha scelto di rinunciare al certo 2° posto alla Camera nelle liste del PDL in Emilia per buttarsi nel progetto MIR.

E Pagliaro, concorda: “Il centrodestra in Italia non può più essere quello che conosciamo”. Non risparmia neanche Monti, che in un anno ha piegato famiglie e imprese italiane. Quanto a Vendola poi…

“Ci sono solo tre candidati della provincia di Lecce in campo nel centrodestra”, ha detto Pagliaro. “Concentrate il consenso nell’unico leccese in posizione eleggibile del centrodestra. Cioè io. Quando al leader – ha concluso Pagliaro non è Berlusconi. Il nostro candidato premier è Giampiero Samorì”.

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Foto di Antonio Castelluzzo