Il pesce ‘abusivo’ finisce sulla tavola della ‘Caritas’

'Caritas'

LECCE  –   Ad un’azione illegale corrisponde un gesto generoso e apprezzabile. Prova ne sia il pesce freschissimo, giunto sulle tavole della ‘Caritas’ di Lecce, dopo il sequestro eseguito dalla Squadra Nautica della Polizia di Gallipoli.

Oltre 50 chili fra saraghi, orate, dentici, murene, gronghi e scorfani, delizieranno il palato di chi, non avendo altro, si rivolgerà alla ‘mensa dei poveri’.

Tutto è partito dal sequestro operato dalla Polizia al porto di Gallipoli. Agli agenti, impegnati in un normale servizio di controllo nella banchina del Seno del Canneto, non è sfuggito il sovraccarico di pesce finito nella rete di un pescatore sportivo, un 20enne del posto.

50 chili, a fronte dei 5 consentiti, hanno messo nei guai il giovane gallipolino che non ha potuto fare altro che consegnare alle forze dell’ordine, il frutto di una lunga battuta di pesca.

Non solo.

Gli uomini della Squadra Nautica hanno anche proceduto col sequestro dell’attrezzatura, nello specifico, hanno portato via il palamito, una grossa lenza da cui pendono lenze più sottili alle cui estremità sono legati gli ami che permettono di pescare abbondantemente e senza difficoltà.

Il pesce sequestrato è stato poi tempestivamente trasportato a Lecce e consegnato alle ‘Figlie della Carità’. Saranno le stesse suore a preparare piatti prelibati per le persone bisognose.