Ancora allarme-polveri a Torchiarolo, il Comune prepara la contromossa

Torchiarolo

TORCHIAROLO (BR)  –  Tira una brutta aria a Torchiarolo.  A dirlo, ancora una volta, è la centralina ARPA, che dall’1 al 24 gennaio ha registrato numerosi sforamenti di pm10. Dall’inizio dell’anno, l’agente inquinante ha  già superato  in 11 occasioni il limite di 50 microgrammi per metro cubo, con una media giornaliera di 40 microgrammi.

Record negativo in Puglia per il Comune di Torchiarolo che da tempo  indossa la maglia nera sul fronte delle polveri sottili. Com’è noto, i principali imputati, secondo gli studi condotti dall’ARPA, sono i comignoli.

Ma a un anno dal protocollo siglato in Regione, non c’è traccia dei filtri ai caminetti che dovrebbero consentire una combustione più ecologica della legna. Il Sindaco, Giovanni Del Coco, assicura che a febbraio sarà pronto il bando di gara per l’affidamento dell’appalto, come stabilito nella riunione di fine dicembre in Regione. La tecnologia per l’abbattimento del pm10 arriva dalla Svizzera e solo di recente ha mosso i primi passi in Italia: per portarla nelle case di Torchiarolo, il Comune ha messo a disposizione 100.000 €, anche se in base al reddito, i cittadini dovranno contribuire all’acquisto dei filtri per le proprie abitazioni.

Ma basteranno questi accorgimenti per combattere l’inquinamento? Il Sindaco ricorda la vicinanza della Centrale di Cerano e del Petrolchimico e sottolinea che nel mese di  gennaio, la bassa pressione e le abbondanti piogge hanno contribuito senz’altro a rendere l’aria più pesante.

Annualmente, lo ricordiamo, sono consentiti 35 sforamenti di pm 10, un limite che, negli ultimi anni, Torchiarolo ha sempre oltrepassato.